Truth Hits Everybody

Temevo che questa categoria sarebbe rimasta con come unico rappresentante Burning Angel, poichè la maggior parte dei racconti che mi venivano in mente trattavano di angeli (e non mi va di ripetermi) oppure erano troppo banali; fortunatamente questo si discosta abbastanza da entrambe le categorie…credo.
 
 

Stavo camminando lentamente per strada, un po’ apatico, ma la notte era appena iniziata. Camminavo da ore ma non mi sentivo minimamente stanco, se solo ne avessi avuto il desiderio avrei anche potuto correre tutta la notte senza avvertire la benchè minima stanchezza; non sentivo il freddo nonostante fosse inverno ed io fossi vestito con una semplice maglietta a maniche corte; l’unico freddo che sentivo era quello nel mio animo, ma ci avevo fatto l’abitudine ormai.
Era da mesi che era così la mia esistenza; era da mesi che ero morto.
Mi ero già abituato da un po’ all’idea, anche se stavo ancora scoprendo questo nuovo mondo che era riservato solo a chi era passato a "miglior vita". In realtà mi trovavo in una specie di piano parallelo del mondo reale; era lo stesso anche se un po’ più oscuro e freddo, non ero soggetto alle leggi fisiche, di contro le mie possibilità di interazione erano limitate. Ricordo che i primi tempi potevo tranquillamente aprire le porte e spostare oggetti, col passare dei giorni però anche qualcosa come accendere una luce diventava faticoso, inoltre la voglia di interagire con quel mondo diminuiva. Ero riuscito persino a parlare con i miei vecchi amici, ma ora era praticamente impossibile e comunque non ne sentivo più il bisogno.
Stavo camminando per strada dicevo, ma era tutto così noioso; persino i morti a quell’ora della notte sembravano riposarsi.
Poi finalmente vidi un piccolo corteo di gente radunato su una strada in disuso. La strada partiva dal nulla, faceva una salita e si troncava bruscamente; per queste ragioni appena la vidi mi ricordò una rampa.
Cosa poteva essere così interessante in una cosa simile? Cercai di scoprirlo.
Sentii un urlo, poi due uomini cominciarono a fuggire dalla folla, salendo la rampa. Corsero fino alla fine e poi spiccarono il volo; continuarono a proseguire rapidamente a mezzaria, dandosi la spinta con dei pali e transenne varie che trovavano nel loro percorso. La folla esultava. Capii che era una gara; "finalmente qualcosa da fare" pensai.
Aspettai che i due finissero e mi proposi come sfidante, non avevo niente da perdere; del resto non avevo niente.
Nel giro di pochissimo mi trovai sulla linea di partenza accanto ad un tipetto che a prima vista giudicai "scarso".
Dovete sapere che una volta morti tutto ciò che si era in vita smetteva di importare per questo genere di cose; la velocità non dipendeva in modo alcuno dalla preparazione fisica, visto che il fisico non c’era. Importava invece tantissimo la concentrazione, sia che si trattasse di volare o correre.
Venne urlato il via e partimmo. Lui partì un po’ in ritardo, sufficentemente in ritardo da distrarmi e far perdere anche a me del tempo. Arrivato alla fine della rampa saltai, volevo fare tutto in volo, seguendo l’esempio di quei due che avevano gareggiato prima di me; notai che invece l’altro contendente si stava limitando a correre; poco male, pensai.
Per qualche strano motivo mi distrassi e non riuscii ad afferrare con decisione i pali, facendomi superare dal mio avversario, che vinse.
Per niente irritato dalla sconfitta mi allontanai dal corteo per dirigermi chissà dove, ma un’anziana signora mi chiamò. Mi avvicinai a lei.
Era abbastanza anziana, con una borsetta e vestita di viola. Mi chiese com’ero morto.
Prima che ebbi il tempo di risponderle mi guardò il costato per un attimo e mi disse "Ah…è stato alla stazione…".
Incuriosito, fissai lo stesso punto che aveva guardato lei un attimo prima. In un primo momento notai una specie di lucina rossa sul mio corpo bluastro. Era piccola ma molto accesa, simile ad un led. Scomparve in pochi secondi. Guardai la vecchietta, poi il mio sguardo tornò dove prima avevo avvistato la lucina; vidi un piccolo squarcio rosso, ma appena lo fissai si chiuse rapidamente. Rivolsi nuovamente lo sguardo altrove, per poi riportarlo celermente sul mio corpo. Questa volta vedevo chiaramente cos’era: una ferita bella grossa dalla quale non colava sangue, ma usciva una fioca luce rossa, come se all’interno del mio corpo ci fosse stata una lampadina rossa accesa. La mancanza di luce e il mondo blu scolorito la facevano risaltare parecchio. Si richiuse nuovamente.
Stranito, guardai la vecchietta e le chiesi come mai io non fossi riuscito a vederla prima mentre lei sì.
Lei mi rispose: "Perchè tu non vuoi vederla."
Stavo per chiederle ulteriori spiegazioni riguardo le altre anime e la capacità di vedere le rispettive ferite, ma prima che riuscissi a formulare la domanda mi era già tutto chiaro.
La gente riusciva a esistere serenamente solo ignorando le proprie ferite mortali, e di conseguenza il fatto di essere defunti.
Lei cominciò a parlarmi dei suoi figli, ma io ero talmente sconvolto che non le prestai molta attenzione. Provai l’impulso di abbracciarla e stranamente lo feci.
 
A quel punto mi svegliai, ero a pancia in su, nel mio letto. Erano le 03:30 del 30 dicembre 2006.

In realtà questo racconto è stato ispirato da un sogno che ho fatto più o meno mentre impiccavano Saddam insomma.
Alcuni di voi potrebbero accusarmi di aver "barato" visto che il racconto è ispirato ad un sogno.
Forse questo racconto non è bello come Burning Angel…ma per me è più di una storiella, è un’esperienza che ho vissuto.

Tornando al mio risveglio, ero terrorizzato; cercai di rilassarmi aiutandomi con il mio lettore mp3. Wish You Were Here dei Pink Floyd seguita dalla versione dei Radiohead (quella che preferisco) mi aiutarono non poco e Brinstar Bonsai Garden finì l’opera. Subito dopo partì una cover della canzone che attualmente è in sottofondo nel blog; il cui titolo mi sembrò estremamente coerente con il sogno appena fatto: Truth Hits Everybody dei Police. Chissà…forse è stato questo sogno a turbarmi nei giorni successivi e darmi quelle strane sensazioni che ho descritto nell’intervento precedente.

 

Morale della favola: per vivere sereni è necessario dimenticare che esista la morte.

La morte. La nostra piccola apocalisse personale; il momento in cui cessa la nostra percezione del mondo, di conseguenza il momento in cui il mondo stesso smette di esistere. La morte è un argomento che mi ha sempre affascinato, anche se purtroppo c’è poco da discuterne in proposito.
Stranamente, in quest’ultimo periodo mi è capitato più o meno casualmente di parlarne spesso con gli altri e ho notato che un po’ tutti cercano di trovare delle prove dell’esistenza della vita dopo la morte. In pochissimi accettano che probabilmente non c’è nulla dopo; forse perchè per il cervello umano è impossibile riuscire a concepire il non esistere.
Da un certo punto di vista mi rassicurano tutti gli esperimenti che conducono alle quasi-prove dell’esistenza dell’anima, ma dall’altro non voglio illudermi per non rimanere deluso (anche se in effetti se poi dovesse andare tutto come penso io la delusione non esisterebbe più).
Tra i motivi per cui sono scettico in proposito c’è quello che il concetto di anima è spesso troppo contraddittorio per poter essere affrontabile scientificamente. Basta prendere in esempio gli ipotetici cloni umani (sarà per prevenire un simile problema che la Chiesa è contraria?), gli animali dotati di intelligenza o le persone che cambiano carattere in seguito ad una malattia mentale o un trauma fisico.
Dunque io fondamentalmente, come sono solito fare, mi accontento della possibilità che ritengo più prossima alla verità: una volta morti il corpo si decompone e ciò che può essere definito anima (ossia il proprio carattere) anche (poichè essa è nel cervello).
Non escludo però di sbagliarmi, anzi lo spero sinceramente. A dirla tutta anzi, se potessi probabilmente vivrei per sempre. Sembra strano detto da un rinomato pessimista cosmico quale il sottoscritto, eppure la vita eterna, su questo mondo, in questo corpo, è un desiderio che occupa spesso i miei pensieri, (sebbene l’idea di poter ricominciare da capo mi attira non poco). Ma per il momento è meglio abbandonare una simile utopia; non credo proprio che riuscirò a vivere abbastanza a lungo da vedere l’epoca in cui l’uomo capirà come non morire mai.

E voi che ne pensate? Ditemi i vostri pareri, opinioni e speranze sulla morte…

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28 risposte a Truth Hits Everybody

  1. Marina ha detto:

    Bhe, al solito, che mi piace come scrivi lo sai, però stavolta c\’è qualcosa di più: nel leggere ho avuto come una sensazione di "De ja vù" (si scrive così?), ma non da un qualche film o simili, era profonda e personale, forse in qualke oscuro modo ci siamo ritrovati in quei luoghi insieme senza renderene conto…
    Cmq complimenti!

  2. Unknown ha detto:

    Purtroppo in questo periodo nn ci sono stata…e nn ti ho potuto visitare…ma vedo che non hai perso la meravigliosa vena dei tuoi racconti.Dicono che i sogni dono l\’espressione del nostro inconscio..speriamo solo di avere sempre sogni che comprendiamo…e se non li comprendiamo meglio dimenticarli…cmq….bravissimo..come sempre..

  3. Gio ha detto:

    Si hai ragione. x il cervello umano è inconcepibile essere annullato.xò è anke inconcepibile vivere oltre una certa soglia.
    Riesci a immaginarti cosa sia sul serio l\’etenità? è impossibile. Io qnd sarà sarò felice di morire.
    Secondo me in qll momento si ha piena soddsfazione di aver finalmente compiuto qualcosa di unico e ke nn riuscirai a rimpiangerla.
    Cmq mi piace molto cm scrivi……ciao 😉

  4. Toni ha detto:

    Grande Dunther! complimenti davvero mi è piaciuto molto

  5. Oddou ha detto:

    bel racconto dunth, devo un elogio alla tua profondità nell\’affrontare un argomento non troppo semplice da affrontare.
    e concordo tutto quello che hai detto, il fatto che l\’uomo possa vivere in eterno è un\’utopia, e per il momento preferisco accantonarla. ma più che pessimista cosmico, io mi definisco fatalista e basta.

  6. Meg ha detto:

    Bello il racconto..anche se mi è poco chiaro il tragitto della gara…cmq…mi  è piaciuta la parte della lucinarossa etc…infleshante..per quanto riguardail resto…guarda…io credo proprio che dopo la mortenon c sia niente…per quantopossa essere triste etc etc etc
    ma è l\’unica spiegazione razionale.. un pò questo mi mette ansia perchè cmq dovrei fare tutto per forza in questa vita…poi non avrò + la possibilità di far niente….eppure me la sto prendendo comoda…apatia…non ci posso fare niente…cmq…
    i testi moni di geova pensano che dopo lamorte ci sia la reincarnazione e un altra vita simile alla precedente,sarebbe non male…(magari meno negatività…)+che altro per lo stile d vita e gli amici ,però non ci credo proprio…è un pò improbabile non credi.
     
    CI vediamo all\’inferno dunth.
     
    Meg

  7. Anita ha detto:

    che bello dun!! *__* ha delle immagini stupende mi paice anche come hai descritto dovrebbero essere i colori (sinceramente io però ho immaginato tutto con una scala di verdi ^^;) anche la morale del racconto è perfetta però il la vedrei più così il cervello per vive sereno fa tralasciare il pensiero di una fine prossima, il continuo pensarci ti porterebbe al suicidio come è gia sucesso ad alcuni (se devo morire tanto vale farlo subito così non ci penso più) anche io penso c\’è l\’anima sia il cervello o melgio esiste solo il cervello e il carattere (l\’anima può esere questo insieme ma di per se non è spiegabile quindi non esiste) percio come te penso che una volta morte le cellule cerebrali anche noi stessi e il notro essere (anima) cessa di esistere se noi ammettessimo una immortalità dell\’anime (oltre a tutte le cose che hai detto tu) dovvremmo ammettere di non essere unici e di non avere un\’individualita o un individualità derivata da una precedente e il che mi sembra un po\’ illogico quindi è giusto pensare che dopo la morte come dice urumi tanzaki (GTO) esistera solo un ammasso di cellule che marcirano inesorabilmente, cmq non mi angoscia questo pensiero, e non dovrebbe angosciaree perchè mi sembra il più corretto anche verso se stessi. e concludo dicendo che sono d\’accordo con te pure sull\’immortalita materiale del prorio essere e corpo (sebbene l\’idea di poter ricominciare da capo mi attira non poco). *__* fa un po\’ orochimaru sta storia (se ho fatto errori d\’ortografia ti prego scusami!!! sono un caso da rinchiudere e gettare la chiave in mare)

  8. Anita ha detto:

    Bellissimo dun! Mi piace molto come hai narrato il tuo sogno Ha delle immagini stupende mi piace molto anche come hai descritto i colori (sinceramente io l’ho immaginato tutto in scala di verdi però ^^;) la cura per i particolari e descrizioni del post morte. Poi trovo perfetta anche la morale anche se io la direi così cioè che è il cervello stesso ad annullare o rendere poco importate la possibilita di una prossima morte, perché il continuo pensarci potrebbe portati a ossessione e quindi ad un possibile suicidio (e pensare se tanto devo morire tanto vale farlo subito così non ci penso più). Come te penso che l’anime dovrebbe essere il carattere o meglio l’insieme dei pensieri, delle idee, del cervello che poi forgia il carattere e TEORICAMENTE questa sarebbe l’anima, ma la ritengo un anima mortale perché oltre a tutti le contraddizione che hai elencato e che mi hai spiegato (coloni animali ecc…) penso che l’individualità perderebbe senso saremmo un individualità derivata da una precedente, e la cosa non è troppo logica. è_é poi a parere mio non bisogna assolutamente angosciarsi del fatto che non esista un post morte e come dice anche urumi tanzaki (GTO) dopo la morte esisterà solo un ammasso di cellule organiche in putrefazione e con la morte dei neuroni morirà pure l’anima che come indicato prima logicamente dovrebbe essere una ed una sola! Come in matematica. Credo che pensarla così ma senza angosciarsi di cio sia la cosa più corretta verso se stessi, se vi sforzate di pensarla così e vene angosciate (molta gente mi ha detto di pensarla così ma che la cosa la spaventa) lasciate perdere e pensate ad altro è un inutile spreco di tempo, vorrebbe dire che lo dite o per vantarvi e che un pensiero forzato da altro e non fa parte di voi. E in fine concordo con te dun anche sull’immortalità materiale dello stesso corpo e cervello *(sebbene l’idea di poter ricominciare tutto da capo mi attira non poco)* sono d’accordo anche se non mi pento di cio che ho fatto, lo farei solo per poter vedere se riesco a cambiare in meglio o in peggio, ma con una continuità temporale che continua ad influenzare ed evolvere la proria vita (questa cosa fa un po’ orochimaru è_é) come ultima cosa scusami gli errori di ortografia!!! Sai che sono un caso da rinchiudere e gettare la chiave in mare, ma la mia sete di comunicazione e di interagire con altri esseri mi attira e intriga e non ne posso fare a meno, anche se ho una stana natura contraddittoria che a volte (spesso) dice il contrario e che hai anche avuto modo di conoscere (purtroppo per te)

  9. Anita ha detto:

    porca paletta oggi è na giornata no mi si era chiuso explorer mentre mandava il mess ho riaperto e nonc era così l\’ho riscritto ma alla fine si sono tutti e due è_é che palle va beh hai due versioni dello spesso discorso

  10. Lele ha detto:

    Un bellissimo racconto Dun, del resto ho avuto la fortuna di leggerlo durante la stesura.
    Quel tocco malinconico lo rende speciale (oltretutto lo sanno pure gli ebrei che i nostri sogni sono assurdi XD) e (come qualcuno sopra di me) anch\’io ho ritrovato i miei De ja vù e molte delle sensazioni che spesso provo.
     
    La morte, la morte è forse la mia più grande paura, una cosa a cui comunque nel bene o nel male dovrò arrivarci per forza (del resto " Tutti gli uomini hanno una condanna a morte, chi prima, chi dopo, non importa la gravità delle loro azioni..arriva e basta") tuttavia non è la MIA morte che mi spaventa (anzi non me ne frega un beneamato cazzo) ma quella delle persone che comunque sono legate a me e a cui io voglio bene, perchè non so cosa potrebbe succedermi senza di loro.
     
    Magari diventerò più folle di Charlie Manson? Chi può mai dirlo..
    E visto che è appena finita "To Zanarkand, oc Remix" preferisco chiuderla qua per evitare di dire altre cazzate.
     
    – Riley aka LeTristàn –

  11. Alice ha detto:

    Beh…è un bel racconto, non c\’è dubbio!Anche se è ispirato da un sogno non vuol dire che hai ingannato i tuoi lettori, ogni persona si ispira a qualcosa di ogni genere per creare qualcosaltro di proprio.
     
    Le mie speranze sulla morte..beh..diciamo che negli anni scorsi non vedevo l\’ora che arrivasse, speravo di incontrarla a breve, pensavo che avrei potuto morire in modo accidentale o per mio volere e cose simili.
    Andando avanti nel tempo i miei ragionamenti sono cambiati e non cerco più di scoprire il dilemma della MIA morte ma della morte IN GENERALE. Faccio spesso ragionamenti come quelli riportati nella tua "morale" e come te penso che dopo la morte non ci sia più niente. Penso in oltre che l\’anima non sia altro che una sottospecie di scusa per far credere in una continuazione della vita spirituale.
    Siamo stati così "abituati" con questa teoria dell\’anima che ormai non riusciamo quasi più ad immaginare che non sia mai esistita. 
     
    complimenti ancora per la tua storia..
    un bacione Aly

  12. Chiara ha detto:

    è davvero bello ti affascina, ti spinge a leggerlo fino in fondo. Nn è deludente il fatto che sia qualcosa ispirato ad un sogno perchè comunque è sempre bello cercare di entrare nella mente della gente (anche attraverso i sogni9, o almeno x me!. . .dunque immagino che ti aspetti che io scriva qualcosa riguardo alla mia concessione della morte… bhe la morte. . .sono sempre scappata dai pensieri che si potessero avvicinare alla fine. . . perchè le volte in cui ci pensavo le domande erano le solite "e poi che succede? c\’è una vita dopo? e se si cosa faremo? vivremo attraverso la nostra anima x sempre? ma quanto è qst x sempre?" e così la paura mi assale ma non una semplice paura come quando ti trovi ad un interrogazione e non sai che dire. no. una paura intensa che ti immobilizza ti fa tremare e a quel punto entri nel panico e non sai davvero che fare nessuno ti può aiutare nessuno sarà mai in grado di dare risposte alle tue domande e così cerco in tt i modi di scacciare quei pensieri vivere la vita con i suoi infiniti pro e i suoi bellissimi contro. nient\’altro non ho voglia di pensare alla morte adesso che ho 14 anni forse un giorno sarò pronta a riflettere magari in seguito ad avvenimenti che mi hanno dato bene o male delle risposte, ma adesso no, adesso voglio vivere e basta.
    beh spero che il commento ti piaccia ciau kiss

  13. Gabriele ha detto:

    Quando incontrerò la morte, la saluterò come se fossimo vecchi amici

  14. Gio ha detto:

    iscriversi ala deviant è tr difficile help!Nn mi arriva qll inkiona di e mailll d\’iscrizioneee!!!:\'(

  15. † ...Nenia... † ha detto:

    Mi piace molto il tuo modo di scrivere… le immagini si proiettano di fronte ai miei occhi..bravo!

  16. sara ha detto:

    d impatto leggendo le prime righe avevo pensato ad un vampiro..cmq bello davvero qsto racconto!
    e così ne approfitto x esprimerti il mio parere sulla morte dato k rientro nei, come dici tu, "pochissimi" k "accettano che probabilmente non c\’è nulla dopo" XD
    io considero la morte come decesso fisico e nn credo k l\’anima risorga; quest ultima non è altro k l unione di cuore e cervello, è personalità, è la caratterizzazione del corpo che xò nn essendo completamente libera a causa di tt i vincoli sociali e/o morali non può esprimersi pienamente..nn appena cuore e cervello smettono d funzionare tt cessa d esistere..nulla risorge..
    inoltre nn credo in una mente superiore, Dio, seppur ce lo vogliano far credere..sono convinta k nulla succeda a caso,c\’è una causa razionale, logica a tt;solo xkè noi nn siamo in grado d conoscerla e interpretarla nn vuol dire k nn c sia.
    forse ora azzarderò una tesi un pò così,nel senso k nn so chi possa condividerla..in fondo anke la morte ci appartiene, possiamo arrivarci volontariamente attraverso il suicidio e i vizi oppure involontariamente a causa d malformazioni, malattie genetiche..siamo noi k decidiamo di morire, l instante nn sempre, ma spesso sn le nostre azioni k c conducono a questa fine..ok nn decidiamo noi d invecchiare, ma d certo se nn fosse possibile qualcuno cercherebbe di inventarlo..
    io nn voglio vivere per sempre ne tanto meno nel mio corpo e lo spiego con questa citazione d Nietzche k m pare esaustiva: Mi dicono che l\’uomo ama se stesso. Ahimè, quanto deve essere grande questo amore, quanto disprezzo deve vincere!
    cmq la morte nn m fa paura,il dolore sì..ed il dolore può essermi inflitto nn solo attraverso la mia morte ma soprattutto attraverso quella delle persone che mi sn vicine e a cui tengo particolarmente.. 

  17. Darth Rallus, signore dei Sith. ha detto:

    conte Viktor Von Krishtoff: chiedo scusa per non aver letto il racconto, ma ora purtroppo non ho tempo; in che modo potrei contattarti per approfondire quel discorso??
     
     
    il vostro Viktor

  18. Darth Rallus, signore dei Sith. ha detto:

    conte Viktor Von Krishtoff: approfitto uleriormente della tua pazienza: http://lanazione.it/art/2005/09/29/5387550, leggete e piangete insieme a me.
     
     
    il vostro Viktor

  19. Riccardo ha detto:

    @conte Viktor Von Krishtoff:
    Il mio contatto MSN è su questo blog in un elenco: fulgoreisgood@hotmail.it
    Avrei scritto sul tuo ma è privato…

  20. Maura ha detto:

    Parlare così della morte è certamente tutta un\’altra cosa ,
    Non come (non dico nomi)[Ilenia] che salta su dicendo :
    "Io voglio morire in un incidente stradale"
    Madò,l\’altro giorno ne parlavamo e lei se ne esce così!
    La morte…Oddio,a me fa soltanto "paura" pensare di
    diventare vecchia,se inventeranno come vivere in eterno
    vorrei rimanere sempre 20enne o..bo!
    Personalmente dopo la morte spero che ci sia un posto
    tipo inferno/paradiso  dove c\’è la possibilità di scegliere
    se diventare angeli o vampiri XDXDXD
    Che cazzateeeee (compatiscimi please!)
    Il tuo racconto è stupendo ma mi ha fatto venire i brividi..
    Ora devo andare dopo (forse) continuo…
    (ma ti risparmio i miei pensieri contorti mi sa )
    Ciauuu!TvB!

  21. Maura ha detto:

    Ho letto ora che Meg ha nominato i testimoni di Geova…
    Credono che quando Geova (non dio xkè Geova è il vero nome di dio -.-\’)
    farà arrivare "Armaghedon" (che si legge armàghedòn e non armaghedon -.-\’)
    solo i meritevoli (cioè loro -.-\’)
    potranno godere di un mondo perfetto dove non c\’è morte nè malattie e dove si potranno
    incontrare i proprio cari…
    Ma ti immagini…avere i genitori x l\’eternità?!?
    Con questo non voglio dire che voglio che i miei muiano ma
    pensare di essere comandata anche quando avrò 674 anni mi fa
    incazzare….Ah, e poi "armaghedon" arriverà soltanto quando
    gli stati di tutto il mondo faranno pace….O.o scherziamo?Non succederà una cosa
    del genere neanche in sogno!!!!(per fino nei tuoi che sono a dir poco pazzeschi)
    Cmq ora voglio concludere seguendo l\’esempio di Ilenia XD :
    Mi piacerebbe morire tagliandomi le vene x amore !
    Oddio è passata ora un\’ambulanza……..
    ehm…coff coff……vaaaado
    (definitivamente)
    Ssssciaaaauzz
                                                                                                          [<-smuak->]

  22. fabiana ha detto:

    per essere sereni nn bisogna dimenticare l\’esistenza della morte..anzi è necessario esserne consapevoli..solo così ci si rende conto ke nn bisogna temerla..xkè essa è solo liberazione.

  23. Riccardo ha detto:

    Di chi è quest\’ultimo commento?
    Oh gente cazzo firmatevi almeno…

  24. ChaosMC ha detto:

    WOW…DAVVERO BELLO…HAI TALENTO…
    RIGUARDO AL DP LA MORTE…IO KREDO KE C SIA QLCS..SENNO\’ KE SENSO AVREBBE LA VITA…
    NN AVREBBE SENSO STARE QUI X 1 TOT D ANNI E POI FINIRE TT COSI…BUOIO TOTALE..
    NN KREDO KE SIAMO SL DELLE METEORE D PASSAGGIO…
    C DEV EXERE QLCS…
    ….ANKE SE FINIRO ALL\’INFERNO….HEHEHE
     
     

  25. Valentina ha detto:

    =___= credevo di aver commentato il racconto ma a quanto pare quando ho cliccato su aggiungi è mancata la luce senza aggiungere…. lo faccio con così tanto ritardo che nemmeno io mi so perdonare =___=. Allora… innanzitutto complimentissimi per il racconto, hai molto ma davvero molto talento, sai strutturare bene i racconti e poi sai quanti scrittori hanno preso spunto dai sogni??? io direi tutti o quasi XD… passo al commento di questo bellissimo racconto (dico bellissimo per non dire stupendo se no si pensa che faccio la lecchina -_____-)…
    E\’ vero che non bisogna pensare alla morte se si vuol vivere sereni ma alcuni hanno bisogno di farlo perchè se no non avrebbero quello stimolo che li spinge a pensare che sarebbe meglio vivere al meglio la vita di adesso (o almeno provarci) poichè un\’altra non si avrà… Sono sicura di una cosa però: il concetto di anima è solo un preteso della gente per poter avere la certezza di avere una vita dopo la morte. Fosse per me abolirei la morte perchè mi piacerebbe molto poter vedere come si evolve ciò che ho attorno, che sia in bene o in male peròper certi versi la morte è necessaria per evitare a chi soffre di qualche malattia, di continuare a soffrire in eterno… Boh vabbè starò delirando, il commento che volevo lasciarti tempo fa era decisamente migliore di questo ma non lo ricordo proprio.. Ah sì riguardo al disegno di Anita: è davvero stupendo, i miei più vivissimi complimenti ^__^… adesso vado a studiare che domani mi impaletteranno di matematica (test =_=) e possibilmente di filosofia  (doppio =_=).
    Un salutone (aspetto con ansia altri tuoi racconti da commentare appena sono libera sempre se la luce non manca ed explorer non fa i capricci)

  26. laura ha detto:

    ma xkè vi spaventa diventare vekki?non è una bella cosa vivere abbastanza a lungo da poter dire:oh,tutto ciò che volevo fare nella mia vita l ho fatto?-
    comunque in alternativa a morire di vecchiaia sarebbe "bello" morire salvando un\’ altra persona..
    comunque riguardo a cosa c\’è dopo la morte lo scopriremo solo vivendo(scusate la battutaccia)!
    bacione

  27. Funnikkia ha detto:

    il racconto è bello(potresti diventare scrittore…ihih)riguardo alla morte,posso dire che non mi ha toccata in nessun modo,nè prendendo persone a me care,nè manifastandosi a me=_=…ma mi terrorizza l\’idea di sapere più o meno quando morirò: per esempio, se uno ha il cancro in uno stadio avanzato, il medico gli dice che ha circa un anno di vita. Non pensate che sia una cosa orribile? Oppure uno che si vede una pistola puntata sulla testa, cosa penserà in quei momenti,sapendo che la sua vita non durerà più di pochi secondi? Personalmente preferisco morire di vecchiaia, o improvvisamente in un incidente stradale. Almeno non nascerebbe in me la paura della morte.Sì,io ho paura di morire. Forse non ci penserò più di tanto quando sarò un\’ anziana signora con i nipotini intorno(sempre se non muoio prima..),ma ora come ora, so di avere una vita intera davanti, per questo cerco di viverla senza pensare a quando ci sarà una fine.Anche perchè io credo che dovremmo pensare di più a come possiamo vivere per il meglio, piuttosto che pensare a cosa ci sarà dopo la morte.Quello che voglio dire è che la morte arriverà,presto o tardi ci porterà via,quindi perchè stare lì a pensare cosa c\’è o cosa non c\’è dopo? Perchè non pensiamo a migliorare ciò che ci circonda,ora che siamo vivi?Basta con le domande…Tanti baci nel collo per chi dovesse leggere…vi amo a tutti…Orny"the little vampire"92

  28. Sulplicia ha detto:

    Fantavoloso! Sai ank\’ io c\’ho una certa passione per qst genere di racconti e ho provato a scriverne qualcuno se passi nel mio blog ne puoi vedere qualcuno!
    Fondamentalmente riguardo al discorso della morte…potrei sembrare egoista ma nn ho affatto paura anke xkè è una cosa naturale mi sembra!!!! Alla fine tu muori cmq ke sia tra 80 anni o tra 8 minuti, il come, il dove ed il quando bè qst a parere mio sn tutti dettagli.
    Poi volevo solo aggiungere ke se potessi scegliere tra la vita eterna e la morte istantanea, sceglierei senza dubio la morte…qst solo xkè ad un certo punto della tua vita t accorgi ke alla fine fai sempre le stesse cose e nn ne vale + la pena di vivere!
    Per cortesia kiunque legga nn mi prenda x pazza!
    Grandissimi morsi vampirosi by DarkLadyVampireLelia

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