Lucca Comics & Games 2007

"L’organizzazione di questo viaggio è molto empirica."

-Domenico al telefono, poco prima della partenza…

 

Che avessi intenzione di andare al Lucca Comics & Games penso sia ormai risaputo. Bhe qualche giorno fa sono tornato dal suddetto viaggio che mi ha portato anche nelle terre milanesi.
Il ritardo nell’inizio della scrittura di questo resoconto sul mio blog è dovuto al fatto che tale viaggio è stato parecchio stancante per il sottoscritto, che non è sicuro di essersi del tutto ripreso nemmeno in questo momento.
Il ritardo nella pubblicazione invece è causato dal semplice "me la sono presa comoda".

Cerchiamo di procedere con ordine e ricapitolare ciò che è successo dalla mia partenza.


Nota introduttiva (richiesta poichè alcune parti delle cronache non erano pienamente comprensibili):
mi sono organizzato per questo viaggio assieme ad Anita (una mia amica di chat, mai incontrata prima) e a Domenico/Sefenis (che immagino non abbia bisogno di presentazioni). Anita a sua volta era organizzata con 4 persone: Clelia, Cece, Gana ed Elisa. Il progetto era di vedersi tutti assieme a Montecatini, essendo Anita & co residenti a Mantova, mentre il sottoscritto a Lipari; Domenico invece, si trovava a Milano, anche se quando prenotammo viveva sull’isola maledetta assieme a me.

 

Arrivare al nord partendo dalle Isole Eolie non è propriamente un’impresa facile poichè richiede l’utilizzo di svariati mezzi di trasporto.
Il viaggio inizia quando il pomeriggio dell’1, assieme a mia madre (lei diretta verso una destinazione differente), prendo un aliscafo per Milazzo, in maniera che una volltà lì avrei potuto prendere un treno per Firenze. Prima di salire sul treno incrocio una vecchia conoscenza, il cugino di Domenico (con famiglia al seguito), diretta a Pisa; nonostante abbia preso il mio stesso treno, non lo rividi prima dell’arrivo.

 

La mattina dopo scendo a Firenze con un ritardo mostruoso (2-3 ore) a causa di un furto avvenuto la sera prima, e per questo motivo devo riorganizzarmi per arrivare a destinazione, prendendo un treno in più del previsto. Seguendo le indicazioni datemi da banchi informazioni e controllori vari prendo un treno diretto per Santa Maria Novella (anche se in quel momento ebbi parecchie difficoltà a ricordarne il nome), per poi prenderne un altro per Rifredi. Ero ad un passo dalla meta, ma il treno sarebbe arrivato solo dopo un’ora. Nell’attesa mi intrattenni con un tizio intenzionato a farmi un sondaggio; accettai volentieri poichè avevo tempo da perdere; anzi, per essere precisi mi stavo annoiando. Chiaccheriamo anche un po’ visto che quell’uomo (tanto per cambiare) era venuto dalle mie parti sotto le spoglie da turista. Il tempo passò più in fretta del previsto e mi accinsi a prendere il treno che mi avrebbe finalmente condotto al luogo dove la valigia avrebbe potuto riposare per un lungo lasso di tempo: Montecatini.

Alla stazione viene a prendermi Anita, e ci dirigiamo verso l’Hotel Cioci: l’albergo dove avevamo prenotato le camere (una da 4 e una da 3). Nella camera da 4 trovai riunito il resto del gruppo (meno che Domenico, che a causa di un imprevisto non meglio identificato sarebbe arrivato solo nel pomeriggio) intento a cucinare del ramen instantaneo. Affamato e incuriosito, mi presento, prendendomi anche la libertà di scroccargliene un po’.

Finito il pasto ci dirigiamo nuovamente alla stazione, ma non senza aver prima lasciato che la Cece suonasse più volte il campanello della reception; il tizio dietro il bancone le aveva dato il permesso, anche se probabilmente un po’ stranito dalla richiesta.
Arrivati a Lucca ci mettiamo in coda per comprare il biglietto; durante l’attesa la Cece addenta improvvisamente una foglia di una pianta a lei vicina, la cosa ci perplime alquanto, ma probabilmente era semplicemente ancora esaltata per il campanello di prima.
Facciamo il biglietto e riceviamo il braccialetto, entrambi gli artefatti teoricamente indispensabili ad entrare negli stand (cioè tu lì paghi per entrare nei posti dove perlopiù si compra la roba…); tuttavia, i controlli erano altalenanti, come ampiamente dimostrato dal Sef quando, alla sera, abbiamo scoperto che nonostante fossimo entrati in diversi stand, lui non aveva pagato alcun biglietto (ne ignorava addirittura l’esistenza).
La nostra prima giornata si rivela poco più di una perlustrazione, a causa del poco tempo a disposizione e delle difficoltà a orientarsi. Soprattutto riuscire a incontrare Domenico si è rivelata una vera e propria tortura visto che io avevo finito i soldi e lui aveva il cellulare abilitato solo a ricevere (non so come, ma alla fine ci siamo riusciti comunque). Avvistiamo in uno stand quello che ci hanno detto essere il creatore di World of Warcraft, ho messo una foto che lo ritrae nell’album
Lucca Comics & Games 2007.
Si fa sera; dopo una disorientante telefonata con Red, stabiliamo un punto per poter, dopo tanti mesi di chiaccherate su forum e chat, vedersi dal vivo; il risultato di tale incontro è anch’esso presente nell’album.

Abbastanza distrutti torniamo in stazione, dove ci accasciamo nei posti più disparati. Mentre mi avvicino incuriosito ad un Nabeshin incontrato in stazione, con mia grande sorpresa avvisto (o, per meglio dire, vengo avvistato da) Vallie, mio contatto messenger di vecchia data (e un tempo definibile anche amica) ma mai incontrata (nonostante le occasioni non siano mancate); assieme a lei trovo una grande varietà di gente che conoscevo ma che sono riuscito ad identificare solo dopo che mi hanno rivelato il loro contatto messenger.
Il gruppo sale sul proprio treno, mentre noi rimaniamo ad attendere il nostro. La nostra tranquillità viene interrotta quando al Gana cade a terra uno dei Pan di Stelle che stava mangiando. La proprietaria del pacchetto (Elisa), addolorata per la morte del suddetto biscotto, decide di dargli un’adeguata sepultura: la famosa linea gialla che da sempre rappresenta il confine tra la vita e la morte, perlomeno nelle stazioni.
Si torna a parlare d’altro mentre la Eli continua a soffrire per l’incerta sorte del biscotto nel suo dopovita. Il passaggio di un uomo dalla Eli identificato come il cinese rovina il momento, pestando le spoglie del biscotto. Ciò che ne rimane viene successivamente sparso un po’ ovunque da una misteriosa passante (anch’ella forse appartenente alla mafia cinese). Mentre l’Elisa proponeva un minuto di silenzio in onore del biscotto (con in tutta risposta una mia proposta di una veglia notturna), arriva finalmente il nostro treno.

Tornati in albergo, ci riuniamo tutti nella camera 3 (d’ora in poi mi riferirò così alla camera da 4, per quanto la cosa possa confondere), dove mangiamo nuovamente ramen. Tiro fuori il fido Nintendo DS e faccio provare qualche gioco ai presenti (fortunatamente non avevo Final Fantasy III, se no avremo perso Domenico per il resto della serata e forse anche oltre). Quella sera si poteva dunque osservare una Cece intenta a suonare dei plancton (sembrava ipnotizzata, ma è comune con quel gioco), un’Anita impegnata ad operare pazienti (che il più delle volte morivano) o un Gana che si apprestava a misurare la propria età cerebrale (80 anni, come un po’ tutti la prima volta); il sottoscritto ha mostrato anche Osu! Tatakae! Ouendan e Hotel Dusk: Room 215, quest’ultimo è stato apprezzato da Anita esclusivamente perchè permetteva di disegnare sull’agenda (in realtà serviva per prendere appunti…), e anche un po’ per lo stile dai. Dopo che il DS mi viene riconsegnato, gli altri si accingono a provare i cosplay del giorno dopo, e soprattutto a montare Canti, ossia Gana. Nel mentre io utilizzo il DS per diffondere nell’aria le mistiche parole degli Zio Ematitos, gruppo molto amato dal sottoscritto. La tipicità di tali canzoni di creare tormentoni si è manifestata anche lì, esportando le facoltà cerebrali della Cece e dell’Elisa in una dimensione alternativa i cui abitanti erano tutti chiamati Stimato Ezio.
La serata va avanti in maniera demenziale, con 5 persone intente a montare un esilarante robot fatto in casa e un sesto (io) che filmava il tutto; si progetta anche una rapina in banca. Il culmine della demenzialità venne raggiunto immaginando il Gana che andava in una ferramenta a chiedere riparazioni.
Il casino che fecimo fu evidentemente sufficente a causare le ire di qualcuno che a quell’ora aveva probabilmente voglia di dormire, per questo motivo ricevemmo una simpatica telefonata in camera da parte della reception. Quest’ultima scoraggiò un po’ il nostro entusiasmo, così dopo poco decidemmo di dividerci per andare a dormire.
Dopo una brevissima trattativa si sceglie il metodo più semplice: i 3 maschi nella camera 13 (quella da 3), le 4 femmine nella camera 3 (quella da 4). La camera 13 era una comunissima camera, ma con una particolarità: accendendo la luce nel bagno si attivava una rumorosissima ventola che infastidiva tutte le persone nelle vicinanze. Dopo un piccolo sfogo da soli uomini ("figa cazzo culo tetta vagina!") le chiacchere vengono molto limitate dal sonno, così crolliamo rapidamente.

 

Il giorno seguente faccio un giro di perlustrazione in cerca della famosa colazione compresa nel prezzo di cui avevo letto nel dépliant. Erano le 7 del mattino, ma non c’era nessuno e nemmeno il suonare del campanello della reception sembrava risolvere la situazione; infine opto per utilizzare un distributore automatico, dal quale fuoriuscì una deliziosa bevanda al cioccolato.
Intrufolatomi nella camera 3, mi ritrovo davanti una donna baffuta (la Cece), poi osservo Anita che viene truccata dalla sorella, una scena imperdibile. Domenico decide di continuare a dormire e di raggiungerci dopo.

Si era fatto tardi, le 9 passate, così andiamo in stazione. Ci accorgiamo di esserci scordati tutti qualcosa di importante, così approfittiamo di Domenico, facendogli una telefonata per comunicargli cosa avrebbe dovuto portarci. Stranamente, riesce ad arrivare in tempo per prendere il nostro stesso treno (dopo aver anche fatto colazione in albergo!).

Arriviamo a Lucca e, dopo esserci uniti a Sofia (la cugina di Anita, che interpretava Naota), passiamo praticamente l’intera giornata a fare foto; Anita e gli altri che erano in cosplay da FLCL venivano spesso fermati per una preziosa foto ricordo. Avvistiamo un quantitativo innumerevole di personaggi, e farvene una lista completa ora non avrebbe alcun senso visto che comunque molte delle foto fatte sono su questo blog.
In maniera più o meno casuale incontro (dopo ben 2 anni che non ci si vedeva) Riley, una mia vecchia conoscenza risalente all’epoca in cui ero un lottiano. Il suddetto Riley più tardi si sarebbe appropriato della mia giacca, improvvisando (a modo suo) un cosplay di Mikami Teru (poichè aveva comprato una riproduzione del Death Note).
Improvvisamente mentre ci trovavamo in quello che avevamo ufficialmente chiamato il solito posto (uno spiazzo a destra del palco, che era il nostro campo base) mi ritrovo faccia a faccia con Graziano, una persona che mi era stata presentata molto tempo prima da Anita, via messenger ovviamente.

Così facendo anche Graziano il napoletano si unisce alla compagnia, anche se ovviamente non giravamo quasi mai tutti assieme (per evitare conflitti di interessi).
Orientarsi tra gli stand era un vero disastro, sia dentro che fuori, e la quantità di gente, il casino e, in alcuni casi, la puzza di sudore che permeava l’aria, facevano passare la voglia di controllare quale articolo avrebbe potuto suscitare il proprio interesse, nell’enorme quantità di materiale acquistabile. Nonostante tutto riesco a fare la mia prima spesa: il primo volume del fumetto di Metal Gear Solid.
Vengo anche portato nella sezione medievale, poichè Riley aveva convinto Domenico ad iscriversi con lui ad un live di D&D (o qualcosa di simile comunque); volevano far iscrivere anche me ma non ci sono riusciti, tanto poi comunque il tempo di giocare non c’è stato.
È stata un’esperienza molto interessante stare tutto il giorno a contatto con un gruppo di persone vestite come i personaggi di FLCL, sebbene un po’ straniante (gli effetti li avrei carpiti pienamente solo quando avrei rivisto la serie). Tra l’altro loro fanno anche un’esibizione sul palco ma non siamo riusciti a vederla; fortunatamente ci sono i video che spero di poter vedere presto.
Scese la sera e cominciai ad avere freddo, probabilmente perchè quell’imbecille di Riley aveva ancora la mia giacca! Non riescendo a rintracciarlo, lascio perdere.
Poichè gli altri avevano trovato un mezzo meno costoso, in mia compagnia erano rimasti Anita, Domenico ed Elisa. Dovevamo fare una cosa semplice: prendere il treno per Montecatini. Semplice solo in apparenza…
Il treno era di fronte a noi, solo molto lontano. Andando a passo spedito lo raggiungemmo senza problemi; il salire sul treno vero e proprio però, non riuscì. O meglio, riuscì in parte visto che un attimo dopo che Elisa poggiò il secondo piede sul vagone, le porte si sbarrarono rapidamente, noncuranti degli sforzi che stavamo facendo nel disperato tentativo di aprirle. Osservammo Elisa allontanarsi sul treno, una scena tragicomica. Io e Anita ci guardammo "Tutto ciò è ridicolo!". Nessuno di noi aveva il numero della ragazza, e la cosa era alquanto spaventosa se consideriamo che la destinazione di quel treno ci sembrò molto confusa dopo aver dato un’occhiata agli orari.
Prendiamo qualcosa da bere e cominciamo a girare per la stazione, con la sensazione di essere dentro un quadro di Maurits Escher, fin quando non troviamo il binario giusto. Nell’attesa del treno non succede nulla di particolare, ci accampiamo su un montacarichi e Anita vi ci si addormenta sopra. Ancora più distrutti del giorno prima, ci sediamo sul treno non appena arriva, e aspettiamo di giungere a destinazione. Il treno per nostra sfortuna salta una fermata (oppure non la annuncia, che è la stessa cosa), così ci ritroviamo a dover scendere a Pistoia. Lì attendiamo al binario il nostro treno; con nostro grande stupore, improvvisamente il cartello con le indicazioni sul suddetto treno si spegne, e queste informazioni si trasferiscono nel cartello adiacente, ossia quello dedicato al binario accanto, così saliamo sul treno arrivato in parte sull’altro binario. Sul treno cominciamo a farci strane domande del tipo "E perchè va di qua?", "Ma noi non dovevamo andare di là?" e roba simile; un tizio di colore se ne accorge e ci rassicura sulla destinazione del treno. Finalmente eravamo a Montecatini (fortunatamente siamo tutti riusciti a bloccare l’istinto di baciare la terra).

Alla fine riusciamo a giungere nuovamente all’amato Hotel Cioci, dove, nella camera 3, troviamo ad attenderci il resto del gruppo, compresa l’Elisa sana e salva.
Il DS era in carica, quindi niente Zio Ematitos per quella sera (anche se l’Elisa non perdeva occasione di dire "Stimato Ezio"). Mentre cenavamo col ramen (tanto per cambiare) provo a telefonare a colui che mi aveva requisito la giacca; dopo una breve conversazione si decide che ormai era meglio me l’avesse data il giorno dopo.
Chiaccheriamo un po’ prima di dividerci; io mi trattengo un po’ più a lungo dei miei due compagni di camera, così quando torno su, usare il bagno diventa problematico visto che il rumore della ventola privava questi ultimi della calma necessaria al dormire. Improvvisamente la porta del bagno si apre leggermente e una voce mi sussurra "usa questa"; da uno spiraglio della porta vedo entrare un’abat-jour rubata dal Sef ad uno dei comodini. Fu così che ebbimo una comoda (e soprattutto, silenziosa) abat-jour nel cesso.

 

Il terzo giorno si ripete più o meno la scena del precedente. Poichè il gruppo doveva prepararsi ad un nuovo cosplay ed eravamo morti di sonno, perdiamo nuovamente tempo, ma quella volta perlomeno siamo riusciti a fare colazione; loro erano già in cosplay (ad esempio Clelia era tutta pitturata di nero, stile spazzacamino) e cercavano di nascondersi per non farsi vedere dagli altri clienti (soprattutto Anita).
Lasciamo nuovamente Sefenis indietro su sua richiesta, e anche quella volta lo chiamiamo successivamente per dirgli che roba ci eravamo scordati (che ci doveva portare).
Questa volta il cosplay apparteneva a D-Gray Man, un manga/anime di cui ho sempre sentito parlare ma che non ho mai letto/visto (rimedierò appena possibile comunque). A questo gruppo partecipavano anche altri amici di Anita di cui non ricordo il nome e con cui comunque ho parlato poco o nulla; li abbiamo incontrati in stazione (Lucca) e abbiamo fatto il viaggio fino al solito posto assieme a loro.

Arriviamo a Lucca, ho qualche problema con il mio biglietto (che ho a quanto pare perso il giorno prima) ma alla fine ricomprarlo non risulta necessario, poichè sfrutto quello della Cece che, vestita da Conte del Millennio, non poteva comunque entrare negli stand e così s’è offerta di aiutarmi.
Giro un po’ assieme a Graziano e (almeno per alcuni tratti) Riley. Finalmente riesco a visitare la sezione Games, ma al contrario di quello che mi aspettavo era perlopiù dedicata a giochi di ruolo cartacei et similia. Tuttavia, giusto per non andare via a mani vuote, ho acquistato Metroid Prime 3: Corruption, che ho trovato ad un prezzo abbastanza giusto.
La giornata prosegue densa di eventi come quelle precedenti, con continue foto o video. Mi sono anche improvvisato cameraman (come aveva già fatto Sefenis il giorno prima), arrampicandomi su un muretto in maniera da poter riprendere bene il palco; avevo un albero parzialmente conficcato nella schiena ma che mi impediva comunque di cadere all’indietro (una posizione scomodissima insomma, ma funzionale allo scopo). Da quella postazione riesco a filmare l’esibizione del gruppo di Anita che, devo dirlo, è uscita niente male. Nel pomeriggio riesco a riottenere (anche se non senza qualche difficoltà) la mia giacca, che era ancora utilizzata da Riley per il suo cosplay (ora arricchito da una cravatta di Death Note e dal trucco negli occhi che si era fatto mettere da Clelia).
Mentre giravamo per gli stand arriva un agghiacciante e inaspettato annuncio: "Si informano i visitatori che la manifestazione chiuderà fra 30 minuti.". Così presto!? Ci è subito preso un colpo, non era giusto! Eravamo davvero delusi, il tempo rimanente era davvero poco e un paio di giri per gli stand sarebbero stati più che graditi. Così, ci affrettiamo per sfruttare il tempo rimasto, e alla fine compro un cofanetto DVD di FLCL (un acquisto obbligato direi).
Si fa ora di chiusura, salutiamo Graziano (poichè non lo avremmo più rivisto) e cerchiamo di radunarci per poterci dirigere alla stazione. Ci riusciamo solo in parte e diamo quindi appuntamento direttamente lì a Domenico. Sulla via del ritorno i nostri passi furono accompagnati da una band che suonava sul palco, faceva cover raggae di cartoni animati (tipo San Pei) e poi alla fine ha fatto anche un pezzo proveniente dal film Lo chiamavano Trinità. Ci fermiamo quando il Gana vede delle luci proiettate verso il muro e decide di fare delle ombre cinesi per noi. Per un po’ ci divertiamo così, poi gli diciamo di mettersi in posa mentre noi gli avremo fatto una foto. Invece di scattare la foto, scattiamo noi, in direzione della stazione! Così il povero Gana rimane per un po’ in posa ridicola, da solo; o meglio, con i possibili passanti che probabilmente lo guardavano. Arriviamo in stazione, raggiunti subito dopo dal Gana, che non sembrava particolarmente contento. Sul treno riguardiamo i video e le foto: il Lucca Comics & Games 2007 era purtroppo ormai terminato.

Giunti all’albergo mangiamo del ramen (da notarsi che per tutto il resto della vacanza non si sono fatti altri pasti effettivi, ed esclusion fatta per il primo giorno, non abbiamo mai pranzato). Quella volta però quei folli di Domenico e Gana ebbero delle bislacche idee per rendere più interessante il pasto. Una di queste (che mi sa fu l’unica ad essere applicata) fu quella del Gana di mettere un pezzo di cioccolata bianca dentro il ramen ai gamberetti. Il risultato fu uno strano ramen dolciastro, che fece schifo ai più. Non soddisfatti, più tardi i due decisero di farsi una canna utilizzando il condimento del ramen, fu così che si fumarono dei gamberetti. La cosa, come prevedibile, non ebbe alcun effetto benefico sul duo. Tornando in camera per posare la roba ci accorgiamo che l’abat-jour è tornata al suo posto (mi chiedo cosa possa aver pensato la donna delle pulizie vedendola nel bagno).
Passiamo svariate ore ad alternare discorsi seri/filosofici a cazzate di ogni sorta; riusciamo anche a trovare un filo conduttore a tutte le puttanate accumulate nei giorni precedenti; giusto per citarne alcuni dei nostri argomenti di conversazione, abbiamo la religione del Tatajulta (e il Brano di Bruno), le sorti dei biscotti dopo la loro morte, il fatto che dopo mezzanotte si parli di merda (e la Cece si trasformi in uomo), nuove e incerte malattie (salamella, salmonite, eccetera…) e naturalmente diversi dibattiti sull’origine di Stimato Ezio (tra cui un libro in cui nel finale scopri che in realtà Stimato Ezio sei tu).
Essendo l’ultima sera cerchiamo di trattenerci tutti nella stessa camera il più possibile, soprattutto io. Infine andiamo a dormire, considerando una benedizione la possibilità di poter puntare le sveglie molto dopo di quanto fatto nei giorni precedenti.

 

Ultimo giorno. Ci svegliamo con infinita calma e scendiamo a fare colazione. Con nostra sorpresa non troviamo granchè da mangiare, probabilmente era troppo tardi. Il latte caldo era finito, ma poco dopo arrivò quello freddo (nel frattempo ormai io mi ero già immerso nella stessa bevanda al cioccolato presa il giorno prima).
Tutti un po’ tristi, ci dirigiamo rapidamente in stazione visto che Anita e gli altri erano ormai certi di aver perso il loro treno; loro perlomeno un treno da prendere l’avevano, a differenza di me e Sefenis, che infatti pensavamo di organizzarci lì sul momento. Il treno più conveniente per entrambi i gruppi era fortunatamente il medesimo, e stranamente riusciamo a prenderlo (probabilmente era in ritardo). Sul treno ci accampiamo in uno spazio tra due vagoni e barboneggiamo (delle foto documentano l’accaduto se siete interessati). D’improvviso ci ritroviamo assieme a Graziano, che sentendo la nostra voce si era avvicinato. Per una strana coincidenza eravamo tutti sullo stesso treno; forse c’era anche Riley, ma questo non lo sapremo mai. Praticamente per tutta la durata del viaggio la nostra colonna sonora è stata composta dai classici dei sempreverdi Zio Ematitos, sempre provenienti dal mio DS, e spesso affiancati dalla Cece e/o dall’Elisa. Ciò che poteva pensare la gente osservandoci non lo sapevamo, e non ci importava granchè.
Arrivati a Prato salutiamo Graziano per la seconda volta e scendiamo per cambiare treno. Barboneggiamo anche lì, ma stavolta lo spazio era davvero minimo, così, seduti in mezzo a 5 possibili vie (due che portavano alle porte del treno, due che portavano ai vagoni e una al bagno), abbiamo praticamente reso la vita impossibile a tutti coloro che volevano passare (del resto non avevamo molta scelta, il treno era pieno). Eravamo troppo stanchi e disagiati per goderci gli ultimi momenti assieme, così non fecimo altro che rimanere accasciati in quel limbo tra i due vagoni. Anita e gli altri scesero a Modena, lasciandomi solo con Domenico. Addormentandomi sul treno e svegliandomi all’arrivo ho raggiunto l’apice della distruzione. I dettagli del come sono arrivato a casa di mia zia dalla stazione di Milano non sono importanti, e sono comunque molto confusi poichè ero davvero ridotto male. Ci ho messo qualche giorno a riprendermi del tutto da quello stile di vita che avevo adottato in quei 3 giorni a Lucca.

"Le gamberetti bruciano, i biscotti muoiono, ma Stimato Ezio è per sempre."


Note conclusive:

Questo viaggio è stato indimenticabile, mi sono trovato subito benissimo con quelle cinque persone mai viste prima (sei, se contiamo anche Graziano); anche se dopotutto, il vedersi non è essenziale per un’amicizia, questo lo so per certo; può essere però utile per confermarla. Spero seriamente di poterci andare nuovamente l’anno prossimo, preferibilmente con la stessa compagnia (e magari anche qualcuno in più).

 

Riepilogo degli acquisti fatti:

  • Primo volume del fumetto di Metal Gear Solid
  • Metroid Prime 3: Corruption
  • Cofanetto con i 3 DVD di FLCL

 

Lista delle scoperte fatte in questo viaggio (a cura della Cece):

         Un diamante non è per sempre… Stimato Ezio è per sempre

         La salmonite è un vairus

         Riccardo mangia gli spaghetti con la salmonella

         Per Riccardo salmonite=salmonella=salamella=??????

         Nintendo DS

         In Toscana fa caldo

         I Pan di Stelle hanno un’ anima

         I cinesi sono dei Killer di Pan di Stelle

         Anche le signore

         Si può vivere di ramen e cioccolato (schifoso)

         I gamberi fumati non hanno effetti negativi

         L’Elisa apre le porte nel sonno e l’Anita gliele chiude ( sempre dormendo)

         L’ Anita ha difficoltà a proseguire un gioco schiacciando INVIO

         Riccardo non sa parlare, non può comunicare (“Intervenisce”)

         Ezio Stimato                    (Zio Ematitos)

         Riunione di condominio  (Zio Ematitos)

         Non sa parlare                (Zio Ematitos)

         “Chi liscio? Io liscio? Perché liscio?”

         Domenico si suicida sui treni

         Al Gana piace usare i bagni altrui ( anche lui è un killer di Pan di Stelle)

         Il Death Note costa 20 Euro

         Graziano compare ovunque

         È emozionante schiacciare il campanello di un albergo

         La condo azzanna le foglie

         La Clelia riesce a sollevare il doppio del suo peso

         Gli Zio Ematitos creano dipendenza

         Riccardo è l’uomo dagli argomenti infiniti

         Nella stanza degli uomini al posto della ventola c’era l’elica di un elicottero

         Se sbagli treno da Lucca, finisci a Pistoia

         A Lucca ci sono solo sensi unici

         Alla Condo non stanno in testa le parrucche

         MacGyver lo fanno il mattino presto

         I bambini hanno paura del buio, il buio ha paura di Chuck Norris, Chuck Norris ha paura di Ezio Stimato

         Il Conte del millennio fa piangere i bambini

         Le mandorle sono bastarde e nemiche del Tatajulta, quindi uccidono i Pan di Stelle tramite i cinesi che guardacaso hanno gli occhi a mandorla

         “Il binario 7 è in partenza dal binario 6; si avvisano i passeggeri del binario 2 che sono stati soppressi”

         SIAMO PAZZI


E ora parliamo del mio blog e dei cambiamenti che ho fatto in quest’ultimo periodo (purtroppo ne devo ancora fare parecchi, ma la calma è la virtù dei forti):

  1. Ho aggiunto delle foto nell’album Gatti.
  2. Aggiornato l’album I miei CD musicali (quelli originali ovviamente).
  3. Ho rimosso delle immagini dall’album Arte Moderna che diventa sempre più inutile poichè surclassato dalla mia galleria di deviantART.


  

Novità di quest’ultimo periodo? Un paio.

Tanto per cominciare ecco una notizia molto lolla: sono stato bannato da Bitefight.

Non so cosa voglia dire pushen ma probabilmente il mio modo di giocare lavora, usa i soldi per aumentarti il carisma e non cagare gli altri era in qualche modo in conflitto con le regole del gioco; poco male comunque, un sito in meno da visitare.

Seconda novità: ho cominciato a mettere su YouTube gli antiquati episodi del cortometraggio da me realizzato Gita in Spagna; visti i contenuti, ho preferito impostarli come privati, quindi se siete interessati a visionarli dovete dirmelo. I link di quelli messi si trovano nelle informazioni a destra del trailer.

Terza novità: io ed Andrea abbiamo filmato una nostra partita a Super Smash Bros. Melee, trovate il video qui: 

Quarta novità: il 24 parto definitivamente per Milano, dove inizierò a frequentare una scuola di film-making, e ci rimarrò fino al periodo natalizio. Poichè ho deciso di non portarmi appresso il PC, difficilmente riuscirò a essere molto presente sulla grande rete (non che i problemi di linea cambino di molto la situazione mentre mi trovo qui).

 

Detto questo vi saluto, sperando di poter aggiornare nuovamente questo blog presto
(ho un paio di interventi in scrittura, ma il problema è ultimarli).

Questa voce è stata pubblicata in Storie di vita vissuta. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Lucca Comics & Games 2007

  1. ChaosMC ha detto:

    xò..sembre proprio ke t sia divertito…
    ma..davvero hai riconosciuto gente sl dal cntatto msn???

  2. Alice ha detto:

    Cavolo…quanto sono lunghi i tuoi interventi!! però dopo che inizio a leggerli non riesco più a smettere(meno male che scrivi bene altrimenti…XD).Sembra davvero che ti sei divertito un mondo, credo sia un\’esperienza bella per tutti trovare persone con stessi interessi e passioni e passare giornate intere insieme!Certo che la storia del pan di stelle è proprio triste!!!!!!! ^-^ ….anche il continuo perdere treni, ma ti posso capire perchè io con i mezzi sono un disastro totale!!Cavolo..solo ora ho realizzato che il 24 è fra 2 giorni!!! e rimarrai fino a Natale *-* è bellissimo!!!! Chissà come sarà rivederci dopo così tanto tempo!!ti voglio un mondo di bene

  3. Graziano ha detto:

    io…io…ti amo…in molti sensi…non tutti…ma molti…
     
     
    by….la parte gay di graziano..

  4. Lele ha detto:

    Hahahaha dai Dun, quando sarò psicologicamente più stabile scriverò un commento più decente, comunque  è stato davvero bello rivedersi dopo (due?) anni ed aver cazzeggiato un pò..mmmm si, tranne quando Sefenis è caduto in depressione 😛
     
    Perdonami per la giacca XDDD
     
     
    Gabriele/Riley!

  5. Elisa ha detto:

    pare che sia stata proprio una bella esperienza… molte delle cose ke succedono incontrando altre persone non si scordano mai… 🙂 … meglio così…scusa se ho impiegato tutto questo tempo a commentare…quella si kiama elisa…sarà il nome ma ci somigliamo molto anke nel carattere…. hihi…. ciauu

  6. Maura ha detto:

    Ank\’io ti amo o.o
    in tutti ma nessun senso o.o
    by marty……………………

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