Terapia di gruppo

Quest’oggi vi proporrò un intervento non particolarmente lungo o interessante, ma ho comunque deciso di pubblicarlo per non far ammuffire troppo la sezione sogni.


Come al solito comunque, il panorama da descrivere si preannuncia parecchio confuso e indefinito. Mi trovavo in una sorta di gita scolastica in cui questo assortito gruppo di persone doveva sottoporsi ad una specie di terapia di gruppo per un qualche obiettivo attualmente poco chiaro. Bhe sono sicuro che in tale marmaglia c’erano anche Paolo e Domenico, per citarne alcuni, e, poco prima della fine del sogno, è arrivato nell’albergo dove alloggiavamo un altro gruppo di persone (tra cui vecchi compagni di scuola e roba del genere).
In qualche modo comunque, ci si ritrova a risolvere un problema ben più grosso, rappresentato da un’invasione aliena o qualcosa del genere; il finale è il classico smielato esempio di persone (compreso me) che seppur provate dall’esperienza hanno imparato qualcosa e acquistato un sacco di nuovi ricordi, che vengono concretizzati in un classicissimo album fotografico. Come ultima scena ricordo solo me che faccio in ritardo per il prepararsi (forse per lasciare l’albergo), e che prendo frettolosamente delle cose riposte accanto ad un tavolo dove avevamo appena mangiato (e sul quale erano rimasti degli alcolici stranamente).
In mezzo al sogno, in maniera piuttosto inspiegabile, mi è anche capitato di vedere una certa persona, a cui ultimamente penso spesso.

Una cosa davvero interessante che vorrei citare però, è il fatto che in tutto questo ho sognato che ero incazzato per un problema con una micro-SD. Sostanzialmente io ne possedevo (e ne posseggo) due, una delle quali era piena di file per il DS. Sicuro che fossero in quella e non nell’altra, continuo a non spiegarmene la scomparsa e sostituzione degli stessi, visto che l’ho sempre avuta sottomano. Probabilmente mentre cercavo qualcuno a cui attribuire la colpa, mi sveglio, o comunque entro in uno stato cosciente a sufficenza da permettermi di rendermi conto che i miei dati erano al sicuro poichè era tutto solo un sogno. Ciò che è più divertente in tutto questo però, è che dopo il mio ritorno nel sogno io spieghi, alle persone che avevo coinvolto nella vicenda, come avevo risolto il problema, e quest’ultime mi hanno pure creduto.

Bhe, non ricordo altro. Probabilmente riesco a ricordare tutto ciò perchè mi sono svegliato così presto (8:20 del mattino senza sveglia? Ma siamo pazzi?).
Ne ignoro il motivo, ma mi sono svegliato (e continuo ad avere in testa anche ora) pensando alla musica del videogame
Bart’s Nightmare, prestatomi in versione Super Nintendo da un compagno delle elementari, parecchio tempo fa…


Concludo quest’intervento mostrando orgogliosamente il premio che NRU mi ha infine inviato per i motivi spiegati in Momento di buonumore:

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