21 anni di vita

Ebbene sì, 21.
Una cifra alquanto spaventosa dal punto di vista di chi, come me, non ha ancora chiaro il motivo della sua permanenza a questo mondo.
Ma il tempo scorre comunque, anche se lo si ignora. Si fanno progetti, ci si da delle scadenze, si cerca di sfruttare tutto lo sfruttabile, finchè dura; ma alla fine rimane sempre quel vuoto dentro, vuoto in cui spesso echeggia la domanda "Ma che cazzo…?".
Esempio pratico: "ma che cazzo scrivo sul blog riguardo i miei 21 anni?".
Bhe, a differenza degli interventi dei miei 18, 19 e 20 anni, credo che questa volta sia il caso di fare una banale introspezione, nella quale cercherò di delineare i punti salienti di ciò che penso il giorno del mio ventunesimo compleanno.
Ah, prima di continuare, ci terrei a specificare che negli ultimi tempi nella mia testa ha preso forma la bislacca convinzione che il compleanno andrebbe festeggiato il giorno del concepimento, non quello del parto, perchè tecnicamente io sono nato 21 anni e 9 mesi fa, o no? Per motivi pratici comunque, non mi dedicherò alla diffusione della convinzione in questione, nè durante gli ultimi giorni del mese di giugno comincerò a chiedere auguri in giro, nossignore (anzi, me ne frega relativamente persino degli auguri anagraficamente validi).

Dunque, come potete vedere questo blog è ormai in rovina, abbandonato più o meno a sè stesso, con qualche sporadico e rappresentativo intervento che, di tanto in tanto, si manifesta in mezzo al pattume di svariate citazioni da sistemare, link non funzionanti e antiche foto di un me stesso che probabilmente all’epoca si sentiva vagamente attraente.

Ma non c’è da sorprendersi di tutto ciò, la mia stessa vita è spesso nel caos più totale, derivato dal mio voler fare sempre troppe cose, e dall’insoddisfazione derivata dal non farne comunque abbastanza. Il problema è che c’è veramente tanto da fare e da vedere, anche limitandosi ad un PC ed un accesso ad internet, ci si trova innanzi una quantità immensa di spunti per soddisfare le proprie curiosità e farne nascere altrettante. Ciò mi riconduce inevitabilmente ad un argomento che mi preme parecchio, ossia la noia. Di ciò, in questo blog non ho mai parlato, ma chi mi conosce un minimo sa bene quanto io detesti sentir parlare di gente che si annoia al giorno d’oggi. Certo, è ovvio che non tutti sono degli iperfanatici del web, e magari ciò che per me è entusiasmante ai loro occhi potrebbe risultare irrilevante; però c’è anche da dire che dal punto di vista di una persona che è costretta a creare perfetti incastri di mansioni da svolgere nell’arco della giornata, allo scopo di farne il più possibile e di non sprecare un singolo minuto, sentir parlare di noia potrebbe suonare irritante. Che i tediati lettori si offendano pure, ma per me una persona che riesce ad annoiarsi in quest’epoca, con questi mezzi, è vuota dentro. C’è chi dice di vivere la vita giorno per giorno; se state pensando che io lo faccia, vi sbagliate. La mia vita non è fatta di momenti, è fatta di progressi; ogni giorno è una specie di lotta contro il tempo ed il cazzeggio, e a fine giornata è sulla base dei progressi fatti che mi sento soddisfatto o meno. Se vogliamo usare un’allegoria più conforme al mio stile, è come se avessi una tabella punteggi davanti agli occhi non appena mi rendo conto di non essere più in grado di far nulla se non andare a dormire.

Sempre parlando delle altre persone, le misteriose altre persone, salta fuori un’infinita diramazione di possibili spunti per esprimere il mio disappunto verso il prossimo, che in questi giorni sta toccando apici mai visti prima. Ma per espletare a dovere il disgusto che provo in questo momento, dovrei fare innumerevoli esempi; esempi che invece non farò per svariati motivi.

Tornando a focalizzarci sul tema principale di questo megalomane intervento, ossia il sottoscritto e i suoi 21 anni (sì, dopo questa avete ufficialmente il permesso di chiudere la pagina), quest’anno mi ritrovo nuovamente costretto a festeggiare in ritardo.
Attualmente, sono piuttosto preso da quello che sarà il mio prossimo (e presumibilmente ultimo) cortometraggio, quindi preferirei evitare stress aggiuntivi dovuti all’organizzazione di un’eventuale festa di compleanno. Comunque sia, ciò che sta venendo fuori mi esalta alquanto, e quando sarà completo gli dedicherò di certo un intervento qui.

Per il momento quindi, niente festa.
Se festeggerò, accadrà il 15 aprile, giornata in cui ci saranno le proiezioni dei vari cortometraggi della mia classe.

 

Non ho altro da aggiungere a quest’intervento, se non la classica lista degli auguri in ordine cronologico, diventata ormai routine:

Ornela (in anticipo ma gliel’abbono)
Gaia
Andrea Centorrino
Paola De Magistris
Mamma
Wanicola
Angela
Federica
Doniah
Witchy
Boss
gianka94
DarkRoy
Prof
Fallen Angel
Papà
Aurora
Giorgia
Rossella
Lina
Antonella
Sara Masiero
Nadia
Alice
Elisabetta Basile
Marina Patti
Vincent Nocturnal Sharpe
Maria
Francesco Fabbio
Angela La Torre
B8
Laura Giardina
Cristina Favaloro
Simona Natoli
Adelaide
Kristina
Marianna
Paolo
Parenti vari
Alessia
Manux Prower
Licia
Graziano
Corinna
Claudia di Meo
Nonno (da ND)
Seya
Domenico

 

Concludo con una frase che ho ritrovato su questo file txt, ma che ignoro dove volesse andare a parare nel momento in cui l’ho scritta per poi sicuramente essere stato interrotto da qualcosa:

A furia di guardarsi dentro le proprie azioni cominciano a diventare sensate e, forse, giustificabili.

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