Travels

Ironico che questo blog stia conoscendo una sorta di “seconda giovinezza” grazie ad un altro blog. La sensazione comunque rimane quella di un blog deserto: per quanto gli interventi possano diventare numerosi, i commenti sono quasi sempre 0.

Tuttavia non demordo, anche se magari non fanno più capolino inutili racconti od incomprensibili poesie, qualcosa ancora la penso, e ogni tanto trovo anche la voglia di metterla per iscritto. E forse dovrei farlo più spesso, anche se dovesse risultare in interventi minuti come questo.

 

L’argomento del giorno sono i viaggi, per via di una riflessione fatta durante la mia ultima visita di piacere a Palermo.
Mi trovavo su un treno, discretamente di buon umore nonostante fosse tutt’altro che un bel momento, ed osservavo il mondo scorrere al di fuori del finestrino.
Ad un certo punto, la sensazione: viaggiare mi piace. Ho sempre considerato il viaggio come una banale attesa tra un luogo e l’altro, e non è nient’altro che ciò. Viaggiare mi piace perché, paradossalmente, quando sono in viaggio, ho la sensazione di essere fermo. Mi spiego meglio.

La mia vita è spesso e volentieri, situata nel web, in particolar modo negli ultimi tempi. Ciò vuol dire che quando mi trovo al PC, io sono sempre in movimento, tra siti, conversazioni, ed altre attività, la mia mente è sempre impegnata.
Mentre attendevo di arrivare a destinazione, comodamente appoggiato ad una parete, con perennemente gli auricolari indosso, che alternavo tra iPod e DS, pensavo. Viaggiare è uno stacco, è una pausa, un momento per conoscersi meglio. Certo, non parlo dei viaggi stressanti, pieni di valige pesanti, di aerei da prendere e tanti particolari da non trascurare; no di certo. E poi c’è da considerare che spesso il viaggio è un’espressione dell’attesa, l’attesa di arrivare in un luogo dove vogliamo dirigerci, o dalle persone da incontrare; e c’è chi dice che il vero piacere sta nell’attendere le cose belle, piuttosto che nel viverle.

Viene da chiedersi per qual motivo si debba attendere la necessità di spostarsi per fermarsi un attimo.
Boh, sono fatto così, non mi piace stare senza far nulla; ma fermarsi ogni tanto non guasta.

Questa voce è stata pubblicata in Introspezioni. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Travels

  1. Doniah ha detto:

    Hai ragione(parte seria del commento)A maggior ragione l\’estate prossima ti vengo a prendere per le orecchie. Rammenti un certa conversazione? (parte stupida ma non meno seria del commento)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...