Monster Hunter Tri: il problema dell’aggiornamento / memorie di caccia

Articolo scritto per Checkpoint Café, originale reperibile qui.

 

Salve a tutti! Inizialmente pensavo di scrivere questo articolo per aiutare le persone che, come me, si sono imbattute nell’impossibilità di eseguire Monster Hunter Tri senza effettuare l’aggiornamento contenuto nel disco.
Il motivo del ritardo nella scrittura però è dovuto a Monster Hunter Tri stesso che, una volta superato il problema, mi ha totalmente catturato dal suo arrivo fino ai giorni scorsi, e per tale ragione ho deciso di esporre anche delle cronache di una delle prime emozionanti battute di caccia online. Ma ora parliamo del nostro dilemma.

Gli utenti che hanno installato l’Homebrew Channel sul proprio Wii, con tutta probabilità saranno intenzionati ad evitare a tutti i costi il fatidico aggiornamento alla versione 4.2, che a detta di molti non ci porta alcun beneficio, ma di contro può causare problemi nel caso in cui avessimo del software non autorizzato, o meglio, sembra sia questo l’unico vero scopo di tale aggiornamento.

A tal proposito, è comunque possibile eseguire tranquillamente il gioco utilizzando un loader come ad esempio il Gecko OS, visto che così facendo salteremo la richiesta d’aggiornamento. Dopo quasi 4 ore di gioco offline, posso affermare che tramite questo metodo non ho riscontrato alcun problema di sorta, quindi immagino vi stiate chiedendo quale sia l’utilità dell’aggiornamento ai fini di MHT; bhe, anche io.

Non è tutto: non contento, ho provato a fare un backup della NAND ed installare comunque l’aggiornamento, per vederne i risultati.
Ebbene, nonostante la schermata d’avvertenza riguardo il software non autorizzato che mi si è presentata davanti, il Wii funziona ancora, l’Homebrew Channel è rimasto integro; ed inoltre, la versione del firmware della mia console è rimasta 4.1.

Dunque viene da chiedermi che cosa abbia effettivamente aggiornato, ma presumo che non sia importante.
A questo punto, a voi la scelta:
-Potete lasciar perdere l’aggiornamento ed usare un loader.
-Potete installare l’aggiornamento senza problemi, perché ciò che installa non aggiorna il firmware della vostra console, ma qualcos’altro che personalmente non mi è chiaro.

Entrambe le alternative hanno funzionato con me, anche se chiaramente non mi prendo la responsabilità nel caso la seconda si tratti di un semplice colpo di fortuna.

E ora…passiamo alle mie cronache, non andate via!

 

 

Come mio solito, ero in un server per novellini, il mio Grado Cacciatore era ancora un misero 2.
Trovo 2 giocatori in città, un maschio ed una femmina, che stavano organizzando una difficile quest: l’abbattimento di un Ludroth Reale, un mostro che non avevo mai incontrato prima, tra l’altro in una regione che non avevo mai visitato.
Decido di unirmi a loro, nel peggiore dei casi sarei stato nelle retrovie, evitando di farmi ammazzare per non compromettere l’esito della quest; sicuramente avrei imparato qualcosa.
La ragazza chiede se partire in tre o aspettare un quarto giocatore. Il tempo necessario a scrivere con la tastiera a schermo un banale “I’m noob” (credetemi, è un vero strazio usarla, comincio a pensare di comprare una tastiera USB), che un altro giocatore arriva in città; si unisce rapidamente a noi e partiamo.

Sperduto nelle zone nuove, lascio andare avanti gli altri, cercando di stare al passo col gruppo; sicuramente sapevano la strada. E così corriamo, corriamo corriamo corriamo; attraversiamo una vallata che presentava degli esemplari dall’aspetto simile a triceratopi, li ignoriamo e continuiamo a correre. Arriviamo in una palude, attraversiamo un fiume, ci lanciamo nel vuoto per finire in acqua. Tutto ciò era parecchio emozionante, ma dopo poco mi rendo conto che stavamo girando a caso nella speranza di incontrare il bestione.
Infine noto un po’ di trambusto, il mostro si era fatto vivo.
Mi mantengo a distanza di sicurezza, osservando il gruppo combattere, e mi rendo conto che eravamo tutti equipaggiati con armi corpo a corpo. Forse avrei dovuto portare la balestra invece della spada e scudo.
Timoroso, mi avvicino, cercando di azzeccare qualche fendente sicuro prima di allontanarmi nuovamente allo scopo di salvaguardare la mia salute. Funziona, i colpi vanno a segno, e con una serie di schivate che oserei definire miracolate, rimango a lungo illeso; ma il nostro avversario era ancora in piena salute, non sarebbe stato semplice. Quel dannato coso aveva anche la capacità di colpire a distanza, sparando per via della cavità orale quelle che credo fossero bolle d’acqua.
I miei sospetti si rivelano comunque fondati, presto qualcuno dei massicci attacchi mi raggiunge, danneggiandomi pesantemente; se non fossi stato attento mi avrebbe eliminato rapidamente.
La battaglia prosegue, e riesco nell’intento di mantenermi in vita; tuttavia, non passa molto tempo che i miei compagni cominciano a cadere, e tutti gli sforzi fatti vengono inesorabilmente perduti alla terza morte, che prevede la sconfitta per l’intero gruppo. Ci ritroviamo nuovamente nella lobby.

Un vero peccato, ma probabilmente la missione scelta era troppo difficile, così penso di sceglierne un’altra. La caccia al Qurupeco sembrava interessante, la zona era la prima, quindi la conoscevo abbastanza bene, ed avevo presente il mostro, l’avevo visto in qualche trailer e/o video di gameplay. Decido però di tornare a prendere la balestra, sperando di dare con essa un contributo maggiore al mio team; quando torno mi accorgo che hanno già scelto la prossima quest, ma che fortunatamente era proprio quella che avevo visionato in precedenza! Si riparte.

Giriamo un po’ alla ricerca dell’uccellaccio, arrivando sulla cima di una montagna, dove rovisto in un grosso nido, nella speranza di trovare del letame di grosse dimensioni che mi sarebbe servito nella campagna in single player (non sto scherzando), tuttavia mi ritrovo inaspettatamente con un enorme uovo in braccio. Il tempo di scrivere “WTF” che anche gli altri seguono il mio esempio, compreso il caposquadra. Subito dopo ricominciano a correre, con le uova in mano, ed io li seguo. Si lanciano dalla montagna, e così faccio io. Non appena ci ritroviamo a terra veniamo informati che le uova si sono rotte (logico); qualcuno comincia ad applaudire o utilizza altri tipi di cenni, io faccio spallucce; il semplice sistema di gesti ha permesso a tutti di esprimere rapidamente la loro, rendendo la situazione ancor più esilarante.
Finito il break, riprendiamo la ricerca del mostro, che ci riporta al punto da dove eravamo partiti; proprio lì il Qurupeco si palesa, e comincia l’assalto.
Impugno la balestra e tento di colpirlo il più possibile, notando che anche un altro giocatore aveva optato per l’attacco a distanza. Il combattimento va avanti, il mostro non è facile da abbattere, ma sembra procedere tutto abbastanza liscio, salvo gli inaspettati assalti agli “addetti alle retrovie”. Poi, il terrore.
Improvvisamente, da chissà dove, arriva un esemplare di Ludroth Reale. I due mostri, che già presi singolarmente rappresentavano una sfida incredibilmente ardua, erano ora in due, e sembravano avercela con noi. Fortunatamente l’area in cui ci trovavamo era piuttosto vasta, e ciò rendeva la sopravvivenza fattibile. Dovete sapere che, in questo gioco, capita di tanto in tanto che i nostri nemici battano in ritirata, costringendoci all’inseguimento degli stessi nell’area in cui si sono diretti. Non appena l’uccellaccio vola via, mi sento sollevato: cambiando area quel Ludroth Reale ci avrebbe finalmente lasciati in pace!
Purtroppo così non è, perché all’inseguimento del Qurupeco si unisce presto anche il nostro nuovo ed ingente “amico”; che ce l’abbia con noi o con il nostro obiettivo poco importa, è parecchio d’intralcio, soprattutto quando il combattimento si sposta in aree più ristrette. Due di noi cadono, una terza morte e anche questa quest sarebbe fallita; fortunatamente, il Qurupeco sembra allo stremo, e quando si rifugia in una caverna, mi accorgo che per qualche motivo il Ludroth Reale aveva finalmente smesso di venirci appresso.
Non trovandoci più in una situazione così svantaggiosa, alla fine abbiamo la meglio sul maledetto uccello, e si ritorna in taverna. Dopo aver riscosso la ricompensa ci organizziamo per un’altra quest, questa volta si trattava di una banale raccolta di cristalli…

Bhe insomma, inutile descrivere ogni singola partita fatta, ma devo ammettere che sono rimasto particolarmente impressionato da queste ultime due, che hanno scaturito una semplice ma netta considerazione: questi 70€ sono stati ben spesi.

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