Musica e quadrilateri

Articolo scritto per Checkpoint Café, originale reperibile qui.

 

Oggi vi parlerò di Chime, un gioco che comprai su Steam in occasione della caccia al tesoro che organizzarono alla fine dello scorso anno.
Chime è un puzzle game uscito originariamente per Xbox Live Arcade, ed in seguito convertito per Windows; qualche mese fa ne è uscita una versione estesa per PlayStation Network, denominata Chime Super Deluxe. A quanto ho capito, parte del ricavato delle vendite, va in beneficenza.

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Comunque sia, Chime è un classico puzzle game a blocchi, i quali ci verranno dati a caso e dovranno essere posizionati su una griglia, allo scopo di creare quadrilateri. La dimensione del quadrilatero determinerà quanti punti esso ci darà e, se saremo celeri, potremo oltretutto continuare ad ampliarlo prima che scompaia. Ogni quadrilatero inoltre, aumenterà il nostro moltiplicatore di punti, ma ogni volta che ne creeremo uno, i frammenti dei blocchi avanzati cominceranno ad “invecchiare”, e dopo un certo periodo di tempo scompariranno; quando ciò accadrà, il nostro moltiplicatore tornerà a zero. Per impedirlo basta far scomparire i suddetti frammenti tramutandoli in quadrilateri.

Ogni quadrilatero creato sulla griglia, colorerà la zona che copre, ed ogni 10% di copertura della griglia, aggiungerà preziosi secondi al timer; infine, coprendo al 100% la griglia, riceveremo un cospicuo bonus ed una nuova griglia da coprire.
Il concetto insomma è semplice (forse a parole non tanto, ma vi assicuro che giocandoci non è più complesso di qualsiasi altro puzzle game del genere), oltre a questo però c’è qualche particolarità degna di essere menzionata.

Innanzitutto la griglia in realtà è un sequencer, sul quale passerà regolarmente una…come possiamo chiamarla…barra del tempo. Tale barra verticale, impattando con i blocchi, genererà dei suoni in base alla posizione, forma e dimensione dei suddetti, e farà scomparire i quadrilateri. Infatti, i vari livelli di Chime, sono canzoni, e la nostra partita genererà automaticamente, grossomodo, un remix di tali pezzi. Non si tratta di effetti sonori a caso, perché il tutto risulta perfettamente omogeneo con la canzone stessa, tanto che ci ho messo un po’ a rendermi conto che il mio operato arrivasse ad influenzarla. Per farla breve, la parte musicale di questo gioco è puramente di contorno, e per quanto arricchisca l’esperienza, si può giocare ugualmente anche senza audio.

Chime - Screenshot 1 Le modalità che il gioco offre sono sostanzialmente due:

  • Quella a tempo, nella quale potremo scegliere tra tre limiti di tempo (3, 6 e 9 minuti) e cercare di fare più punti possibile.
  • Quella libera, nella quale non avremo alcun limite (e nemmeno alcun punteggio, ovviamente), e potremo piazzare blocchi a piacimento allo scopo di giocare con la musica (francamente non ci ho trovato nulla di appassionante in tutto questo).

Tutto qui? Sì, tutto qui. È un gioco semplice e funziona, ma purtroppo il numero dei livelli disponibili non è troppo elevato. Se da una parte ad ogni brano corrisponde una griglia di forma diversa ed una selezione specifica di blocchi disponibili, dall’altra abbiamo a disposizione solo cinque pezzi.
La qualità di quest’ultimi è abbastanza buona, sebbene uno in particolare mi sia risultato insopportabile, specie dopo un elevato numero di ascolti. La versione per Windows include un livello bonus, con la canzone Still Alive che, se avete portato a termine Portal, ricorderete bene.
La versione PSN dovrebbe avere diversi pezzi in più, e forse anche qualche altro extra, ma non avendoci mai giocato non so di più.

Chime - Screenshot 2Non c’è molto altro da dire su Chime, se non che, per quanto sia destinato a chi ha la febbre dell’hi-score, offre una buona varietà di obiettivi che possono aumentarne la longevità. In particolare, uno di essi richiederà di raggiungere almeno il 100% di copertura in tutti i livelli nella modalità a 3 minuti, cosa non da poco, che in sostanza richiede di imparare a giocare per benino. D’altro canto, c’è anche da dire che un altro si basa sull’ottenimento di 100 cubi da compagnia, cosa noiosissima, in quanto per ottenerne uno è necessario portare il moltiplicatore di punteggio a 17 nel livello Still Alive, e se di per sé farlo non è di certo complicato, l’unica motivazione che può spingerci a ripeterlo per 100 volte è quella di sbloccare tale obiettivo; insomma, è una rottura, e se forse poteva starci l’obiettivo per prenderne 50, quello di 100 è palesemente pensato per aumentare pallosamente la longevità a dismisura.

Comunque sia, Chime è venduto a circa 4€, e personalmente credo di averlo pagato più o meno la metà. Per una cifra talmente bassa, può essere un ottimo passatempo, sebbene non sia di certo niente di rivoluzionario.

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