MMORPG a cuor leggero + Belle sorprese non gradite

Doppio articolo scritto per Checkpoint Café, originale reperibile qui.

 

MMORPG a cuor leggero

Sono sempre stato abbastanza scettico riguardo gli MMORPG, agli albori perché l’idea di pagare un abbonamento per un gioco non mi esaltava, ed in seguito perché mi sono reso conto che i giochi “non finibili”, che si giocano per puro piacere ludico sono, spesso e volentieri, quasi un cancro per i veri gamer; a rafforzare questa mia convinzione, vengono le parole di Jonathan Blow, che li ha definiti immorali.
Tuttavia, di tanto in tanto, ho sperimentato il genere, seppur senza mai concludere niente di rilevante.

Recentemente, con questo stesso spirito di scetticismo e disinteresse, ho deciso di provare Spiral Knights, un MMORPG in Java che, assieme ad altri quattro titoli, lanciava su Steam i giochi Free To Play, ossia videogame totalmente gratuiti, nei quali è comunque possibile spendere denaro per ottenere extra di vario tipo.
L’idea di giochi gratuiti non mi dispiaceva di certo, e ho quindi fatto una piccola ricerca su cosa fossero. Salta fuori che quattro su cinque (Spiral Knights, Forsaken World, Champions Online e Global Agenda) erano MMORPG con circa la media del 7, mentre Alliance of Valiant Arms trattasi di uno sparatutto coreano, poco conosciuto ma abbastanza di qualità. In sostanza niente che mi esaltasse granché, anche perché difficilmente il mio PC li avrebbe supportati, ma alla fine decido di fare un tentativo con Spiral Knights, vagamente incentivato dal fatto che avrei ottenuto un nuovo cappello in Team Fortress 2.
Generalmente non amo parlare di videogame che non ho già finito, specie nell’ambito delle recensioni; ma questa non è una recensione e, vista la natura del gioco, direi che una decina di ore bastino per un parere preliminare.Spiral Knights - logoLa prima cosa che ho notato, è che Spiral Knights riprende in parte la formula di The Legend of Zelda: Four Swords, proponendo quindi un’esperienza di gioco per quattro partecipanti, completamente votata all’azione, con tanto di visuale a volo d’uccello. La componente MMORPG infatti, dura fin quando non si entra in un dungeon vero e proprio, dove il party viene limitato a quattro giocatori. Nella città potremo invece fare acquisti, vendere o mettere all’asta oggetti che non ci servono, equipaggiarci a dovere e naturalmente partire all’esplorazione di un dungeon.
Il gioco inizia con una sorta di percorso di addestramento, il quale sarà affrontato a fianco di altri giocatori appena arrivati; una volta terminato, ci ritroveremo nella città principale, Haven, l’unica vera e propria città in realtà.HavenSostanzialmente non ci sono quest o roba del genere, l’unico obiettivo è quello di scendere sempre più in profondità, trovando nemici sempre più forti, ed ovviamente ricompense migliori. I piani sono divisi in tre tier, il primo ne contiene otto, gli altri due non ne sono certo, ma so che in totale ce ne sono ventinove; al termine di ogni tier dovremo affrontare un boss. Esistono diversi Gate dai quali iniziare l’esplorazione, che conducono a piani differenti; e i piani stessi non sono sempre i medesimi nemmeno nello stesso Gate, poiché esistono diverse ramificazioni di percorso che vengono scelte a caso.
Per accedere al tier successivo è necessario procurarsi un equipaggiamento migliore; per esempio, l’entrata al secondo è sbarrata a chiunque non possegga oggetti da due stelline in su (le stelline indicano la qualità dell’equip, e vanno da zero a cinque).
Curiosa particolarità è quella che molti Gate sono ancora “in costruzione”, ed in questi potremo depositare dei minerali trovati esplorando, il cui colore influenzerà i piani per quando verranno aperti. Potrei aver capito male comunque, ma la sostanza è che, per esempio, se la maggior parte dei giocatori depositerà cristalli viola nel primo tier di un Gate chiuso, quel primo tier conterrà piani abitati da mostri non-morti in futuro.

I nostri personaggi non salgono di livello, dunque la loro forza dipende esclusivamente da ciò che indossano; sconfiggendo i nemici però, otterremo dei punti “heat”, che quando avremo terminato un piano vengono assegnati ai nostri equip, facendoli salire di livello (fino al decimo); questa faccenda è del tutto sconnessa da quella delle stelline.
Possiamo equipaggiare armature, elmi, scudi e talismani. Le armi invece (ne potremo portare due, e forse di più in seguito, non ne sono certo) sono divise in spade, pistole e bombe. Ovviamente sono presenti le classiche debolezze e resistenze agli elementi, ed i cambiamenti di status: una spada fiammeggiante causerà ai nemici danni costanti, mentre un attacco velenoso ci impedirà di curarci ed abbasserà momentaneamente il nostro potere d’attacco.
Gli equipaggiamenti possono essere comprati, oppure costruiti dopo aver acquistato la ricetta corrispondente (ed ovviamente i materiali necessari li troveremo esplorando).
Un’opzione molto gradevole è quella di poter equipaggiare qualcosa solo esteticamente, mentre gli attributi effettivi saranno di qualcos’altro. Perché, in fondo, dovrei rinunciare al mio bel casco da minatore, se mi piace più dell’elmo le cui caratteristiche mi sono essenziali al proseguimento?
Schermata dell'equipaggiamentoParlando dell’esplorazione vera e propria, ci ritroveremo a fronteggiare orde di nemici di diverso tipo, e scarsi enigmi basati più su semplici obiettivi come la pressione di un pulsante, o sull’evitare spuntoni che fuoriescono dal pavimento. Insomma, se questa doveva essere un’imitazione di Zelda, fallisce miseramente, perlomeno sotto questo punto di vista. I combattimenti sono strutturalmente molto semplici, potremo attaccare, caricare il colpo o parare; niente di che, ma funzionano, e divertono abbastanza (tranne per il dannato vizio degli sviluppatori di mettere spuntoni ovunque, che danneggiano noi ma non i nemici).

Una cosa che ci ho messo un po’ a capire è il funzionamento e scopo dell’Energia. L’Energia serve un po’ per tutto, dieci unità vanno via semplicemente per scendere di un piano, due per tornare in vita la prima volta (le successive morti costeranno sempre il doppio), svariate decine per costruire nuovi oggetti, ed oltre questo alcune facoltative zone dei dungeon hanno un costo in Energia (e conducono ad arene particolarmente ostiche, che però ovviamente fruttano buone ricompense).
Ma come si trova quest’Energia, esplorando forse? No. Fondamentalmente ci sono due modi per ottenerla: la nostra scorta principale può portarne fino ad un massimo di cento unità, e si riempirà semplicemente col tempo (anche non giocando, ovviamente), mettendoci circa ventidue ore a raggiungere il massimo; oppure, possiamo spendere soldi (veri) per acquistarne a volontà, senza limiti. È un sistema che ritengo onesto, e funzionale.
Dal mio punto di vista questo è ottimo, perché mi impedisce di giocarci più di un’ora e mezza (generalmente è il tempo che ci metto a fare un’esplorazione completa) al giorno, ed inoltre mi spinge ad evitare il più possibile la morte.

Va notato infine, che il gioco viene aggiornato frequentemente (soprattutto con correzioni di bug e bilanciamenti vari), il che fa sempre piacere, ed inoltre per rispondere a tutte le domande facilmente, esiste una utilissima wiki ufficiale.
Beh, Spiral Knights in sostanza è tutto qui, un gioco senza troppe pretese, ma simpatico, con il quale ci si diverte tranquillamente; ed essendo free, merita sicuramente una chance.

Belle sorprese non gradite

Negli ultimi mesi, avendo finito al 100% Left 4 Dead 2, mi sono dilettato con un altro sparatutto multiplayer di cui avevo sentito parlare parecchio bene: Team Fortress 2. Mi ritrovavo tale gioco poiché avevo molto anni fa acquistato l’Orange Box, e francamente era l’unico del pacchetto a non interessarmi, però la curiosità di provarlo si è infine palesata.

Team Fortress 2 è uno sparatutto online multiplayer, seguito di Team Fortress, una mod di Quake molto apprezzata. La sua particolarità consiste nell’essere basato esclusivamente sul lavoro di squadra: due team (RED e BLU) si danno battaglia in svariate modalità, come le classiche Cattura la Bandiera e Re della Collina.
È essenziale che le squadre sfruttino le diverse classi (ve ne sono nove in tutto) per aumentare le possibilità di vittoria, e ad ogni morte è possibile cambiare ruolo a piacimento. Ogni classe dispone di armi proprie, e va giocata in maniera differente, e sono tutte divertenti da usare, con un po’ di pratica. Abbiamo per esempio il classico Soldato dotato di lanciamissili (con il quale è possibile fare il rocket jump), il Medico (che cura e rende invulnerabili i compagni), la Spia (che si traveste da membro della squadra avversaria), l’Ingegnere (che costruisce torrette, distributori di vita/munizioni e teletrasporti), e così via.
La cura riposta nella differenziazione di ogni classe è veramente eccezionale, ed inoltre ogni personaggio dispone di un proprio carattere (che si evince dai filmati di presentazione o da ciò che dice durante la battaglia), e una provenienza etnica diversa dagli altri.Team Fortress 2 - group photoAbbiamo poi un’infinità di oggetti atti a personalizzare il nostro team; ci sono i cappelli o i distintivi, che influenzano solo l’estetica, ma anche numerose varianti delle armi. Possiamo, per esempio, trovare una pistola per lanciare razzi di segnalazione da dare al nostro Pyro, e sostituirla al fucile a pompa di base, oppure possiamo rinunciare alla pistola del Cecchino per equipaggiargli uno scudo che lo protegge dalle pugnalate alle spalle.
Gli oggetti possono essere ottenuti in svariati modi: semplicemente giocando, sbloccando obiettivi, comprandoli dal negozio (con denaro vero), costruendoli, scambiandoli con altri giocatori, o anche semplicemente possedendo (o avendo raggiunto determinati obiettivi) determinati giochi; alcuni esempi sono, oltre all’elmo citato nel precedente articolo su Spiral Knights, le Granate Sacre di Worms o il tipico secchio indossato dai Buckethead Zombie di Plants vs. Zombies.

Va notato anche che questo è il gioco che vanta del più vasto numero di achievement che conosca (e probabilmente è anche quello che ne ha più in assoluto), con ben 378 obiettivi da sbloccare.
Frequentissimi update poi garantiscono un’esperienza sempre bilanciata ed efficiente; aggiungendo a volte anche nuovi obiettivi, oggetti, o funzioni inedite, come quella di salvare facilmente dei replay delle nostre gesta.

Ed è proprio per via di uno in particolare di questi aggiornamenti che ho deciso di scrivere questo articoletto, chiamato Über Update. Non si sapeva di preciso cosa avrebbe aggiunto, ma la sorpresa è stata notevole quando hanno rivelato che Team Fortress 2 era diventato un gioco Free To Play.

Certamente la mossa della Valve mi ha fatto piacere, pur non beneficiandone direttamente in alcun modo. Mi sembra veramente un ottimo regalo. Però, la cosa che più mi ha sorpreso è stata la reazione dell’utenza; gran parte dei giocatori si è infatti lamentata, fondamentalmente per due motivi:
1) La possibile (e probabile) invasione di noob e hacker (se trucchi vieni bannato, ma se il gioco è gratis puoi farti quanti account vuoi).
2) L’essersi sentiti “truffati” per averlo acquistato in precedenza.
Ora, se la prima questione è, fino ad un certo punto comprensibile, la seconda mi pare decisamente inappropriata. Probabilmente penserete che non ho voce in capitolo in quanto io tale gioco non l’ho acquistato propriamente di mia iniziativa, però sono sincero quando dico che, se la settimana prossima Valve dovesse, per assurdo, fare la stessa cosa con Left 4 Dead 2, mi farebbe senz’altro piacere.

Comunque sia, se devo dare un parere personale su questo gioco, per quanto riconosca che esso sia fatto veramente benissimo sotto tutti gli aspetti, non mi ha preso tantissimo. In qualche modo, non riesce a importarmi granché dell’esito della partita, ma penso più a divertirmi, il che non so se sia del tutto un male.
Probabilmente sono io comunque, e consiglio senza riserve di liberare una decina di GB sul vostro hard disk per far spazio a questo formidabile sparatutto, e dare voi stessi un giudizio.

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4 risposte a MMORPG a cuor leggero + Belle sorprese non gradite

  1. Waterwitch ha detto:

    Ovviamente non lo conosco …

  2. Waterwitch ha detto:

    Scusa era un “li” non “lo”… comunque non mi arrivano le maildi rispostaai commenti anche se ho spuntato la casellina

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