LIMBO: breve ma intenso

Articolo scritto per Checkpoint Café, originale reperibile qui.

 

Se vi interessate di indie game, o di videogiochi in generale, è probabile che abbiate già sentito parlare di LIMBO. Questo platform puzzle 2D si è fatto notare non poco grazie al suo art-style in bianco e nero, che cattura subito l’attenzione di chi vi entra in contatto visivo.
Inizialmente esclusivo all’Xbox Live Arcade, è stato poi convertito per Windows e PlayStation Network, con una versione Mac dietro l’angolo. Ero impaziente riguardo la sua uscita su Steam, ma alla vista del prezzo (10€), ho deciso di aspettare un’offerta più conveniente, visto che mi è stato da tutti definito molto corto. Nel frattempo, provare la demo non ha fatto altro che fomentare l’attesa.
Essendo intenzionato a spenderci non più di 5€, non ho potuto metterci le mani prima di quattro mesi, al termine dei quali è stato messo nello Steam Autumn Sale a 5€ esatti; ulteriore pazienza mi ha permesso di approfittare di uno sconto maggiore, pari al 75%, ossia pagandolo 2,50€; meglio di così non poteva andare.LIMBO - cover artwork Di giochi indie ne ho visti un bel po’ e, specialmente dopo Braid, ho la presunzione di sentirmi decisamente troppo “tarato” per sorprendermi facilmente, ma ero comunque parecchio ansioso di esprimere un mio giudizio. E devo dire che LIMBO l’ho gradito davvero parecchio.

Per quei pochi che non lo sapessero, LIMBO è un puzzle-platformer 2D, dal gameplay minimalista e basato su relativamente semplici ma funzionali regole fisiche. Oltre a camminare e saltare, potremo afferrare e trascinare svariati oggetti, siano essi casse, leve, o altre entità meno scontate.
Generalmente ci si ritrova a morire all’improvviso a causa di una trappola inaspettata, o semplicemente perché non si ha avuto il tempo di realizzare come venir fuori incolumi da una situazione rischiosa, ma tutto ciò è perfettamente normale; tramite un sistema di checkpoint frequenti infatti, LIMBO riesce a proporre una meccanica di gioco abbastanza nuova, ossia “imparare morendo”. Ritentando e sperimentando riusciremo inevitabilmente, anche grazie al solitamente basso numero di elementi interagibili a disposizione, a capire come proseguire. I puzzle non sono niente di estremamente originale, ma sono tutti molto intelligenti e piacevoli da risolvere, oltre che ben integrati nello scenario, ed il gioco si prende la libertà di riservarsi per ultimi quelli che coinvolgono le meccaniche più particolari, come per esempio quelle relative alla gravità.LIMBO - screenshot 1Ciò che attira di questo videogame è fondamentalmente lo stile artistico, che fa ampio uso di sfocature, diverse tonalità di grigio ed elementi dei fondali; il tutto non è solo eccezionalmente bello a vedersi, ma da proprio la forte sensazione di star affrontando un viaggio in un luogo onirico e misterioso, di cui spesso riusciamo solo ad intuire le fattezze. Ciò che mi ha sorpreso è il fatto che le località siano tutte differenti l’una dall’altra, per cui nonostante il bianco e nero, l’abbondanza di dettagli non cessa mai di stupire visivamente. A questo aggiungeteci il fatto che la fisica è saggiamente usata per rendere il tutto (compresi i movimenti del protagonista) decisamente più realistico e naturale.
Anche i suoni sono parecchio curati, e la colonna sonora è un quasi impercettibile agglomerato di suoni ambient, che riesce nell’apparentemente impossibile intento di rendere l’atmosfera ancor più agghiacciante.
Nel complesso, anche solo a vedersi, LIMBO è un’opera d’arte al 100%, ed in ciò è davvero riuscito a sorprendermi.LIMBO - screenshot 2Inutile parlare della trama, che viene spiegata nel “manuale” con una semplice frase: “Incerto del fato della sorella, un ragazzo entra nel LIMBO”. Tutto il resto è da interpretare.
Parliamo invece del grosso difetto di questo gioco, la sua longevità. Infatti, in molti si sono lamentatati del fatto che sia perfettamente finibile in tre ore, specie visto il prezzo a cui viene venduto. A questo proposito, rettifico che, nonostante sia effettivamente così breve, e che ci siano pochi extra da scovare, ogni singolo secondo di gameplay è godimento puro, quindi non posso che consigliarlo a tutti, purché si sappia a cosa si va incontro e ci si regoli di conseguenza; a mio parere 5€ per tre ore di gioco è, in questo caso, un acquisto accettabile, vista l’alta qualità dello stesso.

Detto questo, ora posso dire di comprendere la fama di LIMBO, che senza dubbio è meritata appieno.

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4 risposte a LIMBO: breve ma intenso

  1. Asterlan ha detto:

    Apprezzando abbastanza i giochi INDIE, soprattutto cartacei, devo dire che questo articolo mi ha incuriosita non poco 🙂
    Anche se forse i toni sono un po’ cupi rispetto a quanto riesca di solito a sopportare (fa te che da piccola ero terrorizzata dai Redead di Ocarina of Time XD) devo dire che questo titolo mi ispira non poco 🙂 Un pochino mi ricorda il gioco per PC Sanitarium, avventura grafica uscita diversi anni fa ^^

    • Dunther ha detto:

      Ho sentito parlare di Sanitarium, doveva essere interessante, mi piacciono molto le avventure grafiche, se non ne avessi tantissime in lista d’attesa me lo giocherei anche subito :\ ; però non credo siano troppo simili, LIMBO comunica per immagini, Sanitarium a quanto ho visto si basa su una narrazione più “classica”, senza nulla togliere a quest’ultima.

      PS: I ReDead hanno traumatizzato un po’ tutti, di questo puoi starne certa XD il passaggio dall’allegro mercato alla devastazione totale piena di quei cosi non si scorda facilmente.

      • Elan ha detto:

        Sanitarium era veramente meritevole come AG 🙂 pensa che dopo essermelo giocata in una full immersion di una notte mi è uscito un racconto arrivato terzo classificato ad un concorso con tema della follia XD
        Comunque LIMBO è già finito in lista, così potrò confrontarli e darti un giudizio più certo 😀

        Mi fa piacere comunque sapere che i ReDead non furono un trauma solo per me XD Da piccola scappavo letteralmente dalla stanza ogni volta che urlavano XDXD E forse sono la cosa che più mi mancano, in realtà, nei nuovi capitoli di Zelda XD

        • Dunther ha detto:

          La versione PC è acquistabile solo su Steam che io sappia, non è di certo l’unico indie che consiglio, e sicuramente non è nemmeno il migliore, però è molto particolare e se lo trovi ad un buon prezzo consiglio di non lasciarlo scappare 😉

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