La palla di catrame e la fisica

Articolo scritto per Checkpoint Café, originale reperibile qui.

 

Ho recentemente acquistato un pad 360 da utilizzare nel mio PC, confermando la mia idea che esso fosse senza ombra di dubbio la migliore cosa che quella sottospecie di console ha da offrire. Di buona marca, comodo, supportatissimo e neanche molto costoso, tale pad mi sta permettendo di giocare diversi titoli che sarebbero quasi ingestibili con una tastiera.
Indeciso su quale fosse il prossimo gioco adatto a sfruttare il mio nuovo acquisto, ho pensato di iniziare Gish, comprato non so quanto tempo fa, ma mai lanciato.

Gish è un particolarissimo esempio di platform 2D, ed è uno dei primissimi progetti partoriti dal geniale Edmund McMillen. La trama è molto semplice e di poco conto: la ragazza di Gish, Brea, viene rapita da un essere misterioso, ed il nostro protagonista deve ovviamente salvarla.
A differenza dei classici protagonisti antropomorfi tipici del genere, Gish non è altro che una palla di catrame, e ciò si ripercuote naturalmente sul gameplay. Inizialmente è necessaria un po’ di pratica per padroneggiare i controlli; Gish può infatti eseguire quattro azioni, assegnate ad altrettanti tasti: diventare appiccicoso (per scalare muri o aggrapparsi a qualcosa), scivoloso (per passare in aperture strette o evitare di venire schiacciati), compattarsi (per diventare più pesanti allo scopo di schiacciare i nemici o cadere più in fretta), ed espandersi (fondamentale per saltare).
Essendo il gioco interamente basato sulla fisica, sia per quanto riguarda gli ostacoli, che i nemici, che il protagonista stesso, può essere disorientante avere a che fare con un sistema di controllo così astruso, ma piano piano si diventa sempre più consci delle proprie azioni, cosa essenziale a superare le varie sfide proposte. Onestamente non so se sarei riuscito a giocarci con la tastiera senza impazzire.Gish - screenshot 1Il gioco è suddiviso in cinque “mondi”, i quali contengono una manciata di livelli a tema (mi sembra siano cinque o sei), ed un boss; i livelli sono privi di checkpoint, ma abbastanza brevi. Ad eccezione dei boss, è sufficiente arrivare alla fine del livello per concluderlo, ma i più ambiziosi potranno comunque andare alla ricerca di oggetti ed aree nascoste, di cui il gioco sembra essere pieno.
Gish può venire ferito dai diversi nemici e ostacoli presenti, ed essendo rare le palline di catrame da raccogliere (per recuperare salute), occorre stare attenti a non subire troppi danni.
Morendo ricominceremo il livello da capo, e perderemo una vita; raggiunto il Game Over dovremo obbligatoriamente ricominciare l’intero mondo (salvo nel caso avessimo scelto la difficoltà Easy). Sarò io che ormai mi spazientisco facilmente, ma l’idea di dover, al giorno d’oggi, subire come penalità quella di dover rifare più e più volte gli stessi livelli mi infastidisce non poco; anche perché le vite sono rarissime da trovare.

Il level design generalmente si attesta su buoni livelli, per quanto alcune sezioni possano essere frustranti; in particolare ho trovato il terzo mondo fin troppo complesso, persino più dei successivi. Ho trovato parecchio seccante ricevere danni “senza motivo”, causati cioè non da un errore mio, ma dall’imperfetta fisica del gioco.
Tenete conto comunque che ho giocato esclusivamente a difficoltà Normal, senza dare troppo peso a segreti e cose del genere. Ho già spiegato cosa cambia ad Easy, mentre ad Hard non avremo continue; ho visto che oltre a queste tre, ne esiste una ancora più estrema da sbloccare, la quale da a disposizione una sola vita e nessun continue, sti gran cazzi. Vi è anche una modalità multiplayer, ma non ho approfondito essendo essa solo locale.
Va segnalato inoltre che, essendo presente un editor di livelli, è possibile creare o scaricare ulteriori sfide fanmade.Gish - screenshot 2Graficamente è un gioco abbastanza piacevole da guardare, per quanto niente di miracoloso, lo stile di McMillen si distingue come sempre, e vi è qualche effetto di luce dinamica molto gradevole. Buona la colonna sonora, ma purtroppo non è disponibile al di fuori del gioco stesso.

 

Gish è un esperimento interessante, con belle idee, ma il risultato finale non mi ha convinto appieno, in quanto troppo poco raffinato per i miei gusti.
Un vero peccato che il sequel sia stato cancellato.
Non me la sento di sconsigliarlo a priori comunque, è un buon platform, fresco ed originale, e se la demo vi convince tenetelo d’occhio, visto che non è raro che venga scontato pesantemente; sempre ammettendo che non l’abbiate furbamente già preso con l’Humble Voxatron Debut.

Questa voce è stata pubblicata in Checkpoint Café e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...